L'Adunata

Alpini, Genova invasa dalle penne nere: il presidente Frizzi guida un "esercito" di 7mila trentini

Con l’alzabandiera e l’Inno di Mameli si è aperta la 97ª Adunata nazionale. Dal Trentino in molti hanno già raggiunto Genova, altri arriveranno nelle prossime ore tra concerti, eventi e una città già gremita di penne nere. Molto fotografato il grande cappello in legno realizzato dall’artista di Segonzano Egidio Petri (foto di Paolo Tagliente)

GENOVA. L’Inno di Mameli e l’alzabandiera in piazza De Ferrari hanno aperto ufficialmente la 97ª Adunata nazionale degli Alpini. La città ligure è già stata presa d’assalto da migliaia di penne nere provenienti da tutta Italia, compresi i tanti alpini arrivati dal Trentino.

La sezione trentina, guidata dal presidente Paolo Frizzi, ha già raggiunto il capoluogo ligure insieme ai primi gruppi partiti nelle scorse ore. Complessivamente saranno circa 7mila i trentini presenti alla grande sfilata conclusiva di domenica. Molti sono già arrivati a Genova, mentre altri raggiungeranno la città tra oggi e domani.

Tre alpini di Vigo Cortesano

Curiosità anche per il grande cappello alpino in legno realizzato dall’artista trentino Egidio Petri, di Segonzano, tra le opere più fotografate dell’Adunata.

L’apertura ufficiale si è svolta davanti a migliaia di persone e alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma. Presenti anche il governatore ligure Marco Bucci, la sindaca Silvia Salis e il viceministro Edoardo Rixi. Resi gli onori al labaro dell’Associazione nazionale alpini, decorato con quattro medaglie d’oro.

Anche Paolo Zanlucchi presente

In tutta la città si respira già il clima della grande festa alpina. Concerti, cori, incontri ed eventi stanno animando piazze e strade, mentre gli spazi allestiti per l’accoglienza risultano già pieni da giorni. Nel padiglione del Waterfront sono state predisposte circa 3.500 brandine per ospitare gli alpini arrivati da tutta Italia.

 

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