Politica

La riforma dello statuto del Trentino Alto Adige è legge: via libera del Senato

Tra le novità introdotte dal testo, la denominazione della regione all'interno dello Statuto (dall'attuale "Regione Trentino-Alto Adige" a "Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol"), l'aggiunta della parola "autonome" riferito alle Province e la competenza prioritaria sul governo del territorio e sulla gestione della fauna selvatica

ROMA. Via libera definitivo dall’Aula del Senato alle modifiche dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il disegno di legge costituzionale è stato approvato con 129 voti favorevoli, nessun contrario e 48 astensioni, chiudendo così l’iter parlamentare della riforma. Il provvedimento introduce alcune novità rilevanti per l’autonomia regionale e provinciale. La prima riguarda la denominazione ufficiale della Regione, che nello Statuto passa da “Trentino-Alto Adige” a “Trentino-Alto Adige/Sudtirol”.

Tra le modifiche più significative c’è il riconoscimento formale delle Province di Trento e Bolzano come Province autonome all’interno dello Statuto. Vengono inoltre ampliate le competenze legislative esclusive dei due enti, con l’attribuzione di nuove materie come il commercio, le piccole e medie derivazioni idroelettriche e la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di interesse provinciale.

La riforma interviene anche sulla gestione della fauna selvatica. Ai presidenti delle Province autonome viene infatti riconosciuta l’autorità di pubblica sicurezza in questo ambito, con esclusione delle competenze relative ad armi, munizioni e attività autorizzative o sanzionatorie. Una modifica destinata ad avere effetti anche sulle future politiche provinciali in materia di grandi carnivori e gestione del territorio.

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