Fauna

Orsa KJ1 abbattuta, il Consiglio di Stato dà ragione alla Provincia. Fugatti: confermata la nostra correttezza

I giudici di Palazzo Spada hanno respinto il ricorso contro il decreto firmato da Maurizio Fugatti nel 2024. Confermata la correttezza dell’istruttoria della Provincia e la necessità della misura per garantire la sicurezza pubblica. L'assessore Roberto Failoni ha parlato di una conferma della “responsabilità e accuratezza” dell’operato dell’amministrazione nella gestione della fauna selvatica

IL FATTO Uccisa l'orsa Kj1

 

TRENTO. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell’abbattimento dell’orsa KJ1 disposto dalla Provincia autonoma di Trento nel 2024. I giudici di Palazzo Spada hanno respinto il ricorso presentato da un’associazione animalista contro la sentenza del Tar che aveva già ritenuto corretto il decreto firmato dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Nella decisione viene esclusa anche qualsiasi richiesta di risarcimento avanzata dall’associazione, poiché non sarebbe stato dimostrato alcun danno. Il Consiglio di Stato ha inoltre riconosciuto la validità dell’istruttoria svolta dalla Provincia e delle motivazioni che avevano portato alla rimozione dell’animale.

Secondo quanto evidenziato nella sentenza, richiamata anche dalla Provincia in una nota, l’amministrazione ha dimostrato “l’elevata pericolosità” dell’orsa, classificata ai massimi livelli previsti dal Pacobace. I giudici hanno quindi ritenuto proporzionata la scelta dell’abbattimento, considerata l’unica misura in grado di garantire la sicurezza pubblica in tempi rapidi.

Per il Consiglio di Stato, alternative come la cattura o la detenzione avrebbero potuto esporre la popolazione a ulteriori rischi. Centrale nella decisione è stato il principio della tutela dell’incolumità delle persone.

“Esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento, da parte del Consiglio di Stato, della correttezza dell’azione amministrativa della Provincia autonoma di Trento”, ha dichiarato il presidente Maurizio Fugatti, sottolineando come il provvedimento fosse fondato su approfondite valutazioni tecniche e orientato alla sicurezza pubblica.

Sulla stessa linea anche l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, che ha parlato di una conferma della “responsabilità e accuratezza” dell’operato dell’amministrazione nella gestione della fauna selvatica.

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