Istituzioni

Sono on line i "segreti" della Provincia dal 1974 al 2008

È disponibile in rete, per studiosi e cittadini, l’inventario dell’archivio della Presidenza: si tratta della memoria politica e istituzionale del Trentino

TRENTO. La storia dell’autonomia trentina si arricchisce di un nuovo strumento di ricerca. È disponibile online l’inventario dell’archivio della Presidenza della Provincia relativo agli anni 1974-2008, frutto dell’ordinamento e inventariazione curata dall’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale del Servizio tecnico della Soprintendenza per i beni culturali. L’inventario consente a studiosi e cittadini di consultare documenti fondamentali per comprendere l’evoluzione istituzionale e il rapporto tra le autorità provinciali e il territorio.

L’inventario prosegue idealmente il lavoro del 2005, che aveva catalogato i documenti della Presidenza per gli anni 1934-1986. Il fondo archivistico si divide in due sezioni principali: una raccoglie atti legislativi della Provincia e della Regione, come leggi, disegni di legge, mozioni e interrogazioni; l’altra conserva la corrispondenza della segreteria del Presidente, articolata in almeno trenta ambiti tematici. La documentazione documenta competenze amministrative, rapporti con Parlamento e Governo, interazioni con comuni, enti, associazioni e categorie economiche, oltre a interventi internazionali, come il sostegno alle popolazioni jugoslave negli anni ’90.

Oltre ai provvedimenti legislativi, l’archivio conserva petizioni e materiali che riflettono la partecipazione civica dei cittadini, offrendo un quadro ricco del dibattito politico e istituzionale. La consultazione è libera presso l’Archivio provinciale di Trento, con l’inventario disponibile sul portale Trentino Cultura: Inventario archivio Presidenza 1974-2008. Informazioni su accesso e consultazione dei documenti si trovano qui.

L’assessora provinciale all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità, Francesca Gerosa, sottolinea l’importanza di rendere accessibile questo patrimonio: «Custodire e valorizzare la memoria significa costruire cittadinanza e futuro. Avvicinare le nuove generazioni alle fonti documentarie favorisce consapevolezza storica, senso civico e conoscenza delle radici istituzionali del Trentino».


 

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