Pro Loco, più volontari e risorse: in Trentino sono 240
All’assemblea di Borgo Valsugana presentati bilancio, premi e ricerca sul ruolo sociale del volontariato. Nel 2025 quasi 1.700 iniziative e una rete da circa 20 mila persone attive sul territori
BORGO VALSUGANA. Le Pro Loco trentine crescono e rafforzano il loro ruolo nelle comunità. Nell’assemblea annuale della Federazione trentina Pro Loco, riunita a Borgo Valsugana, è stato tracciato il bilancio di un anno positivo: le realtà associate sono salite a 240, con cinque nuove Pro Loco nate solo nell’ultimo mese, mentre i finanziamenti provinciali alle singole associazioni sono aumentati in media del 18%.
La rete conta oggi quasi 20 mila volontari attivi, con una media di 85 soci per associazione e direttivi composti da circa nove persone. Nel 2025 gli eventi organizzati sono stati quasi 1.700, tra feste, sagre, iniziative culturali, appuntamenti di comunità e attività di valorizzazione del territorio. La presidente Monica Viola ha sottolineato il valore delle Pro Loco come presidi di partecipazione, identità locale e coesione sociale.
Durante l’assemblea è stata presentata anche la ricerca “Volontariato, benessere, comunità”, curata dal direttore Ivo Povinelli con il supporto della professoressa Lea Ferrari dell’Università di Padova. Il 2025 è stato inoltre segnato dal lavoro sul patrimonio culturale immateriale: oltre 80 tradizioni legate alle Pro Loco sono state censite nell’ambito del progetto nazionale promosso da Unpli con il Ministero della Cultura.
Spazio anche ai riconoscimenti del premio “Ben Fat!”. Premi sono andati pure alle Pro Loco di Lundo per l’innovazione, Faver per la comunicazione, Grauno per la tradizione, Faedo per l’ambiente e Vignola Falesina per la comunità. L’assessore provinciale Roberto Failoni ha ricordato lo stanziamento di oltre un milione di euro destinato dalla Provincia di Trento alle attività 2026, confermando il peso strategico di una rete che tiene insieme turismo, cultura e volontariato.