Turismo

Asat, negli 80 anni la sfida del futuro: “Casa, lavoro e clima decisivi per tenere vive le valli”

Negli 80 anni dell’associazione degli albergatori, il presidente Giovanni Battaiola indica le priorità per il futuro: clima, residenzialità, personale qualificato e nuove stagioni da valorizzare. Le Stelle dell’Albergatore 2026 sono state assegnate a Gianna Castellani, Giorgio Debertol e Carlo Andreis. In chiusura, Battaiola ha rilanciato la provocazione: «Il vero concorrente non è più un’altra destinazione, ma il divano di casa»
 

TRENTO. Ottant’anni di storia e una sfida che guarda molto avanti: mantenere vive le valli del Trentino attraverso un turismo capace di cambiare, attrarre lavoratori e famiglie, affrontare il cambiamento climatico e rafforzare le comunità. È il messaggio emerso dall’assemblea annuale di Asat, l’associazione degli albergatori e delle imprese turistiche trentine. 

Il presidente Giovanni Battaiola ha ricordato il ruolo avuto dal turismo trentino nello sviluppo del territorio dal secondo dopoguerra a oggi. Un settore nato come scommessa sulle comunità alpine e diventato leva economica, sociale e occupazionale. Ora, però, il contesto è cambiato: la crisi climatica impone nuovi modelli, soprattutto nelle località montane e sciistiche.

Tra le priorità indicate da Asat ci sono il turismo quattro stagioni, la valorizzazione di primavera e autunno, investimenti nelle infrastrutture turistiche e una maggiore stabilità per i lavoratori stagionali. Centrale anche il tema della casa: senza alloggi accessibili, il Trentino rischia di perdere giovani, famiglie e professionalità indispensabili. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di attrarre nuova forza lavoro, anche dall’estero, attraverso percorsi di formazione e integrazione.

Nel corso dell’assemblea sono intervenuti anche Gianmarco Mazzi, Silvio Rigatti e Claudio Soini. Le Stelle dell’Albergatore 2026 sono state assegnate a Gianna Castellani, Giorgio Debertol e Carlo Andreis. In chiusura, Battaiola ha rilanciato la provocazione: «Il vero concorrente non è più un’altra destinazione, ma il divano di casa». Per Asat, il futuro dell’ospitalità passa dalla capacità di offrire esperienze autentiche, valorizzare il territorio e garantire un equilibrio tra sviluppo turistico e qualità della vita nelle vallate trentine.

comments powered by Disqus