2 giugno

Festa della Repubblica, il sindaco Franco Ianeselli: difendiamo diritti e libertà

L'assessora provinciale Giulia Zanotelli: “Questo ottantesimo compleanno è una festa di tutte le cittadine e cittadini. Un appuntamento fatto di storia, di presente e di futuro, per sottolineare chi eravamo e chi siamo”
 

TRENTO. Ottant'anni fa il popolo italiano aboliva con un referendum la monarchia e sceglieva la Repubblica, aprendo una nuova pagina della storia nazionale. Anche a Trento oggi si celebra la Festa della Repubblica. Nel suo intervento il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha ricordato il significato del voto del 2 giugno 1946, definendolo uno dei momenti più importanti della storia democratica del Paese. 

Franco Ianeselli ha sottolineato come la nascita della Repubblica rappresentò «un miracolo della ragione», arrivato dopo gli anni della guerra e della dittatura. Nel suo discorso ha ricordato anche la grande partecipazione popolare a quel referendum e il ruolo delle donne, chiamate per la prima volta a votare in una consultazione nazionale e protagoniste del cambiamento politico che avrebbe portato alla nascita della Costituzione. 

Festa della Repubblica, parla il sindaco di Trento

Un passaggio particolare è stato dedicato al Trentino, che nel referendum del 1946 si schierò in modo netto per la Repubblica. Secondo quanto ricordato dal sindaco, la monarchia fu respinta dall'85 per cento degli elettori trentini, uno dei dati più alti a livello nazionale. Una scelta maturata anche alla luce delle sofferenze vissute dal territorio durante il conflitto e nel periodo dell'Alpenvorland. 

La cerimonia, alla presenza delle autorità civili e militari, dell’arcivescovo Lauro Tisi, del presidente del consiglio provinciale Claudio Soini e del sindaco Franco Ianeselli, si è aperta con l’ingresso delle bande di Trento, Gardolo, Mattarello e Vigo Cortesano, a cui sono seguiti l’esecuzione dell’Inno d’Italia e l’alzabandiera del tricolore sulla torre civica. Il commissario del governo Isabella Fusiello ha letto il messaggio del Presidente Mattarella, che ha ricordato come il voto del 2 giugno 1946 abbia segnato una svolta decisiva nella storia italiana, ponendo le basi di un nuovo patto democratico fondato su libertà, uguaglianza, solidarietà e pace. Il Capo dello Stato ha poi richiamato il ruolo storico delle donne, protagoniste per la prima volta dell’esercizio del diritto di voto, e sottolineato l’importanza di rafforzare costantemente il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, elemento essenziale per la vita della Repubblica.

La cerimonia è proseguita con la lettura di alcuni articoli della Costituzione da parte degli studenti della Consulta provinciale e del progetto comunale “Visioni d’Europa” e la consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica da parte del commissario del Governo.

L'assessora Zanotelli

“Questo ottantesimo compleanno è una festa di tutte le cittadine e cittadini. Un appuntamento fatto di storia, di presente e di futuro, per sottolineare chi eravamo e chi siamo. La presenza di tante istituzioni, dalle autorità civili, militari e religiose al mondo dell’associazionismo e del volontariato così radicato nella comunità, evidenzia ancora di più quei valori che rappresentano ancora oggi lo spirito del nostro territorio”.

Con queste parole l’assessore provinciale Giulia Zanotelli, portando i saluti del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta, è intervenuta oggi in piazza Duomo a Trento alle celebrazioni per l’80esimo anniversario della Repubblica italiana, ricordando il significato del referendum del 2 giugno, la scelta tra monarchia e repubblica contestuale all’elezione dell’Assemblea Costituente, come momento fondativo della democrazia del Paese.

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