La polemica

«Una sedia vuota che offende»: Lucia Maestri (Pd) contro Fugatti

"Il Presidente della Provincia - scrive l'esponente dem - rappresenta tutti i cittadini ed anche coloro che non lo hanno votato. Ciò non significa rendere uno dei momenti più simbolici della nostra recente storia, come un qualunque evento pubblico da affidare alla discrezione di chi organizza le agende delle presenze istituzionali, ma evidentemente all’arroganza di Fugatti questa riflessione non interessa"

2 giugno Trento si ferma per la Festa della Repubblica
 

TRENTO. «È con un sentimento di desolazione e spaesamento che va registrata l’incredibile assenza del presidente della Provincia autonoma alla celebrazione ufficiale della Festa della Repubblica». È quanto afferma la consigliera provinciale del Pd Lucia Maestri, intervenendo sulla mancata presenza di Maurizio Fugatti alla cerimonia del 2 Giugno in piazza Duomo a Trento.

Secondo Lucia Maestri, non si tratta soltanto di uno «sgarbo istituzionale», aggravato dall’assenza anche del vicepresidente della Provincia e dalla sola presenza di una rappresentanza del governo dell’autonomia, ma di un gesto che rappresenta «un disprezzo che colpisce soprattutto per la sua gratuità».

La consigliera dem sottolinea che il presidente della Provincia rappresenta tutti i cittadini, compresi coloro che non lo hanno votato, e che una ricorrenza come la Festa della Repubblica non può essere considerata un appuntamento qualsiasi da affidare alle esigenze dell’agenda politica.

Per Lucia Maestri, quello di Maurizio Fugatti è «un comportamento vergognoso e offensivo» che dovrebbe essere stigmatizzato indipendentemente dalle appartenenze politiche. Una scelta che, conclude, rischia di indebolire il senso delle istituzioni e il valore della Repubblica.

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