Provincia

Lavorare nel Progettone: fino al 31 agosto si raccolgono le domande per il 2027

Anticipata a giugno la raccolta delle domande per il programma di inserimento lavorativo della Provincia. Coinvolti disoccupati over 53, persone vicine alla pensione e donne vittime di violenza
 

TRENTO. Sono aperte da oggi, 3 giugno, le domande per accedere al Progettone nel 2027. La raccolta delle candidature resterà attiva fino al 31 agosto e rappresenta l'unica finestra annuale per entrare nelle graduatorie del programma provinciale dedicato all'inserimento lavorativo delle fasce più deboli. La principale novità è l'anticipo dei termini rispetto al passato, quando le richieste venivano raccolte nel mese di gennaio. 

La riforma del Progettone, approvata dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente e assessore al lavoro Achille Spinelli, punta ad ampliare la platea dei beneficiari e a favorire percorsi di formazione durante l'impiego, con l'obiettivo di agevolare il ritorno nel mercato del lavoro ordinario. Previsti inoltre 20 posti riservati alle donne vittime di violenza, con la possibilità di aumentare il numero nel corso del triennio. 

A chi è rivolto

Possono presentare domanda:

  • persone vicine alla pensione che hanno perso il lavoro o concluso un'attività lavorativa;
  • lavoratori prossimi alla pensione provenienti da contratti a tempo determinato, collaborazioni o attività autonome con specifici requisiti contributivi;
  • disoccupati con almeno 53 anni di età (52 anni per le donne);
  • donne vittime di violenza segnalate dai servizi competenti. 

Gli ambiti di impiego

I lavoratori inseriti nel programma potranno essere impiegati in tre settori principali:

  • ripristino e valorizzazione ambientale, con attività di manutenzione del territorio, del verde e dei percorsi ciclopedonali;
  • supporto al patrimonio culturale, attraverso attività in musei, archivi, strutture culturali e impianti sportivi;
  • servizi socio-sanitari e assistenziali, con compiti di supporto nelle case di riposo, nelle strutture dell'Azienda sanitaria e nelle Comunità di Valle. 

«Lo storico strumento di politica attiva del lavoro, modello consolidato di welfare trentino, si è rinnovato per rispondere alle mutate esigenze del mercato occupazionale e alle sfide demografiche in corso», sottolinea Achille Spinelli. «Il nuovo Progettone continuerà a garantire dignità attraverso il lavoro, sostenendo le fasce più deboli della popolazione e assicurando servizi di qualità per la cura del territorio e delle comunità trentine». 

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