Il dolore

Adele Cobelli, il dolore della Federciclismo: gare con lutto al braccio

Il presidente del Comitato trentino Renato Beber ricorda la giovane atleta della rappresentativa di mountain bike e chiede interventi su cultura, infrastrutture e controlli. Disposto un minuto di silenzio in tutte le gare di domani, domenica 21 giugno

TRENTO. «Il primo pensiero lo vogliamo rivolgere alla famiglia, esprimendo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà». Il mondo del ciclismo trentino piange Adele Cobelli, la quattordicenne morta sabato a Pressano mentre si allenava in bicicletta. A parlare è il presidente del Comitato provinciale autonomo di Trento della Federciclismo, Renato Beber, che ricorda la giovane atleta della Bike Movement e della rappresentativa trentina di mountain bike.

«Ci troviamo di fronte a un'altra tragedia. Eravamo appena usciti dai drammi di Matteo Lorenzi e Sara Piffer. Ora un'altra batosta, un'altra vita spezzata. Adele era una ragazza che conoscevamo bene e che avevamo imparato ad apprezzare anche per i suoi risultati sportivi».

Beber rilancia, quindi, il tema della sicurezza stradale: «Servono interventi su tre piani: cultura, a partire dalle scuole; infrastrutture adeguate per praticare sport in sicurezza; e repressione, con provvedimenti seri verso chi tiene comportamenti pericolosi sulle strade».

In segno di lutto, la Federazione Ciclistica Italiana ha disposto un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma domenica 21 giugno. Anche la rappresentativa trentina impegnata ai campionati italiani juniores di Sora gareggerà con il lutto al braccio. Annullato inoltre lo stage tecnico di mountain bike previsto lunedì a Rovereto.

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