«Non abbiamo parole»: il dolore della squadra per Adele Cobelli
La giovane di 14 anni gareggiava con la Asd Bike Movement Trentino Erbe. Accanto al messaggio di cordoglio, la società ha condiviso alcune immagini che la ritraggono durante le competizioni e gli allenamenti
LA GIOVANISSIMA VITTIMA. Adele Cobelli, 14 anni promessa della mountain bike
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I PRECEDENTI Troppe le vite spezzate in strada
PRESSANO. «R.i.p. Nostra piccola grande Atleta. Non abbiamo proprio parole». Poche parole, accompagnate da un cuore rosso e da alcune fotografie che la ritraggono in gara con la divisa della squadra. Così la Asd Bike Movement Trentino Erbe ha scelto di ricordare Adele Cobelli, la giovane ciclista di 14 anni morta oggi nel tragico incidente avvenuto a Pressano.
La morte di Adele Cobelli, il ricordo della società sui social
«R.i.p. Nostra piccola grande Atleta. Non abbiamo proprio parole». Con questo messaggio e alcune fotografie che ritraggono Adele Cobelli durante le gare, la Asd Bike Movement Trentino Erbe ha ricordato la giovane ciclista di 14 anni morta oggi, 20 giugno, a Pressano. In poche ore il post è stato sommerso da messaggi di cordoglio per una ragazza considerata una promessa della mountain bike trentina.
Le immagini pubblicate sui social mostrano Adele Cobelli durante le competizioni di mountain bike, sorridente e concentrata lungo i percorsi di gara che affrontava con passione. Scatti che raccontano il legame profondo con lo sport e con la società nella quale era cresciuta come atleta.
La ragazza, residente ai Masi di Sorni, era considerata una delle giovani promesse del ciclismo trentino. Stamattina, 20 giugno, era uscita per allenarsi sulle strade di casa quando, poco prima delle 13, è rimasta coinvolta nel drammatico incidente lungo la provinciale 131.
Il post della società è stato raggiunto in poche ore da decine di messaggi di cordoglio da parte di atleti, dirigenti, amici e appassionati. Le fotografie condivise insieme al breve messaggio di addio sono diventate il simbolo del ricordo di una ragazza che aveva fatto della bicicletta una delle sue più grandi passioni e che lascia un vuoto profondo nel mondo sportivo trentino.