Morte di Adele Cobelli, il presidente della Lega Ciclismo Professionistico: "Basta tragedie, subito più sicurezza su strade"
La scomparsa della giovane ciclista trentina riporta l'attenzione sul tema della sicurezza. Roberto Pella invita tutte le forze politiche a sostenere rapidamente il provvedimento che punta a migliorare controlli, prevenzione e reti ciclabili
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ROMA. La morte della giovane ciclista Adele Cobelli, atleta della ASD Bike Movement Trentino Erbe, riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei ciclisti. A intervenire è il presidente della Lega Ciclismo Roberto Pella, che ha espresso cordoglio alla famiglia della giovane, alla società sportiva e alla comunità di Lavis per la tragedia avvenuta durante un allenamento in bicicletta.
«Apprendo con profondo dolore della tragica scomparsa della giovane Adele Cobelli», ha dichiarato Roberto Pella, rivolgendo le proprie condoglianze ai familiari, alla squadra e all'intera comunità di Lavis.
Roberto Pella ha sottolineato come questa tragedia imponga una riflessione immediata e un'accelerazione degli interventi per la sicurezza dei ciclisti. Il parlamentare ha ricordato il proprio impegno in Parlamento per una proposta di legge dedicata alla sicurezza stradale, sostenuta da esponenti di maggioranza e opposizione.
Tra le misure indicate figurano il potenziamento delle infrastrutture ciclabili, campagne di educazione stradale, maggiori controlli e nuovi strumenti normativi per garantire più tutela agli utenti vulnerabili della strada. Pella ha quindi invitato tutte le forze politiche ad approvare rapidamente la proposta di legge, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza dei ciclisti e prevenire nuove tragedie come quella che ha coinvolto Adele Cobelli.