Alessandro Presti Quintet al Lagarina Jazz Festival

Con il concerto dell'Alessandro Presti Quintet di stasera a Villa Lagarina, Vela di Palazzo Libera alle ore 21, entra nel vivo il Lagarina Jazz Festival. 

Il quintetto di Alessandro Presti mette in scena cinque talenti di razza della nuova scena italiana: il trombettista leader, con il fraseggio agile e il ricco timbro, si allaccia alla scuola bebop di Fats Navarro e Clifford Brown, naturalmente guardando al futuro. 

Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista non hanno ormai bisogno di presentazioni: le recenti collaborazioni con Enrico Rava sono solo uno dei loro fiori all'occhiello.

Il primo, classe 1992, ha ricevuto il premio come miglior nuovo talento dalla rivista Musica Jazz nel 2013. Di recente ha pubblicato un cd di piano solo, lavoro che si aggiunge alle significative registrazioni in trio e in quartetto con Ralph Alessi alla tromba. Tittarelli vanta un'ampia attività, che lo ha visto tra l'altro al fianco di Enrico Rava, Roberto Gatto, Rosario Giuliani.

L'etichetta romana Parco della Musica ha pubblicato nel 2014 il suo terzo cd, zFresh Fish». Il napoletano Francesco Ciniglio annovera tra le proprie collaborazioni quella in trio con due autorevoli protagonisti del jazz contemporaneo come il sassofonista Donny McCaslin e il contrabbassista Scott Colley. 

Mercoledì sera, invece, nella stessa location di Villa Lagarina, suoneranno i Kurt Rosenwinkel Bandit 65 la formazione che accanto a Rosenwinkel (chitarra, electronics) vede Tim Motzer (chitarra, electronics), Gintas Janusonis (batteria).
Kurt Rosenwinkel, oggi quarantacinquenne, si è fatto conoscere e apprezzare con la collaborazione nella Electric Bebop Band del batterista Paul Motian, iniziata nel 1992, quando il chitarrista era appena ventiduenne, e proseguita fino alla soglia del 2000. Quell'esperienza, che vedeva la sua chitarra affiancata a quella di Brad Shepik, fu fondamentale per scandagliare con piglio originale un repertorio di grandi classici, da Bud Powell a Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Thelonious Monk.

Dopo ulteriori collaborazioni al fianco di Joe Henderson, Gary Burton, Brad Mehldau e Joshua Redman, Rosenwinkel ha iniziato a produrre progetti propri, giungendo ad affermarsi come uno dei musicisti più interessanti della scena contemporanea, chitarrista di riferimento della propria generazione.

Nel 1996 pubblicò il primo album a proprio nome, «East Coast Love Affair», in trio con Avishai Cohen al contrabbasso e Jorge Rossy alla batteria. Ma sarà con «Deep Song», pubblicato nel 2005 dalla Verve, che la stella del chitarrista si impone a livello internazionale, mettendo in evidenza il suo stile versatile, distinto da un forte impulso melodico e da un originale temperamento armonico, attento alle innovazioni del rock e dello hip-hop. Questo nuovo capitolo denominato Bandit 65 è stato pubblicato su Cd nel 2014 e rappresenta una immersione significativa nell'elettronica e nel rock sperimentale. 

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