Mazzariello alla Trentino Music Arena
Il cantautore indie style campano aprirà la serata del 27 giugno del Trento Live Fest powered by Eurospin seguito da Lucio Corsi e Diodato
TRENTO. Con due brani come “Amarsi per lavoro”, cantata sul palco dell’Ariston nel 2024, e “Nostalgia & karaoke” si è fatto notare per la freschezza del suo pop d’autore ed ora Mazzariello si appresta a salire sul palco della Trentino Music Arena. Il cantautore indie style campano aprirà la serata del 27 giugno del Trento Live Fest powered by Eurospin seguito da Lucio Corsi e Diodato. In questa intervista scopriamo il suo essere cantautore dall’anima pop.
Antonio Mazzariello, inizierei dal tuo ultimo singolo “Nostalgia e karaoke”
“Questa canzone è stata pensata per essere suonata live prima che per diventare una vera e propria registrazione e nasce dal divertimento di suonare pezzi scanzonati, mi sono rifatto molto in piccolo, senza voler fare paragoni, a Rino Gaetano e a quei cantautori che tramite le canzoni riuscivano a creare una cosa molto bella che è l’aggregazione che mi manca un po’ e spero di poterla portare nel live. E’ un pezzo che parla di musica, del mio rapporto con la paura di fallire e di qual è il ruolo della musica in questa paura”.
Un brano che arriva dopo il successo di “Amarsi per lavoro” che hai presentato a Sanremo lo scorso anno
“E’ un brano che mi rappresenta, lo consiglio a tutti, è divertente e ansiogeno, vivi tutto lo spettro delle emozioni umane”.
Un singolo che hai pubblicato anche in formato vinile ’45 giri.
“Mi rendo conto di dire una cosa da generazione Z ma non avevo mai ascoltato una mia canzone in vinile e devo dire che ha tutta un’altra pasta, è stata un’esperienza incredibile. C’è anche Piangi dal vivo”, il dark side di “Amarsi per lavoro”, quindi è stato anche un espediente narrativo che ho voluto utilizzare. Il processo che ti porta ad acquistare un singolo con un lato B o un album di un cantante che ti piace è assurdo e crea un legame ancora più forte tra ascoltatore e artista”.
Parliamo del live che porterai alla Trentino Music Arena.
“Suonerò con il mio gruppo, abbiamo fatto le prove settimana scorsa e sono andate molto bene, siamo carichissimi. I ragazzi sono dei professionisti incredibili, con loro mi sento al sicuro e non vedo l’ora di suonare dal vivo”.
Quali le tue radici musicali?
“Sicuramente da piccolo mio padre mi ha fatto ascoltare molto cantautorato quindi quella forma-canzone fa parte di me. Poi ultimamente ho cercato di dare alla mia mente una forma-canzone diversa, ascoltando vari artisti americani”.
Ti piace la parola cantautore?
“Sì, cantautore non è una parola vecchia come pensano molti oggi perché definisce al meglio chi riesce a dare la propria impronta alla parte testuale di una canzone in tutto e per tutto. Non mi paragono ai grandi cantautori ma mi sento un po’ così perché canto e scrivo”.
La tua discografia ad oggi è fatta oltre che di tanti singoli di due Ep: “Ufficio oggetti smarriti” e “Antisommossa”: a quando il tuo primo album?
“C’è l’idea e sto prendendo quella direzione. E’ un periodo molto creativo in cui coesiste la fine di un progetto e ne sto iniziando un altro e un album rientra tra le cose che voglio fare”.
Cosa rappresenta per te la dimensione social?
“Escludendo tutte le problematiche che possono dare e danno i social in termini di paragonarci con gli altri, vivere in un certo senso una realtà parallela, a parte tutto questo per la parte lavorativa mi piacciono molto perché mi danno la possibilità di veicolare i miei messaggi. Fin da piccolo facevo video su Youtube e apprezzo i social come mezzo sincero per comunicare, per avvicinare chi ti segue alla tua quotidianità, purché sia vera”.