Avio celebra il Coro Monte Vignol, mezzo secolo di canto
Giornata partecipata tra riconoscimenti, mostra fotografica e momenti di comunità. Il presidente della Provincia Fugatti ha sottolineato il valore culturale e identitario di una realtà che ha segnato la storia del paese e del Trentino
AVIO. Mezzo secolo di musica, relazioni e identità condivisa. La comunità di Avio ha festeggiato con grande partecipazione il 50° anniversario di fondazione del Coro Monte Vignol, nato nel 1976 e diventato negli anni un punto di riferimento per il canto popolare e di montagna. Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha ringraziato il coro per “la grande passione e il grande impegno” messi in campo in cinquant’anni di storia.
Secondo Fugatti, il Coro Monte Vignol rappresenta un patrimonio non solo per la comunità aviense ma per l’intero Trentino, perché ha saputo trasmettere di generazione in generazione valori radicati nel territorio. Il presidente ha poi ricordato l’esperienza vissuta nei mesi scorsi in Brasile con alcuni cori trentini, sottolineando come nelle comunità di origine trentina all’estero resti forte un senso di appartenenza legato anche alla tradizione del canto di montagna. Momento centrale della giornata è stata l’inaugurazione della mostra fotografica “50 anni di Coro Monte Vignol”, allestita nell’atrio del Municipio e visitabile fino a venerdì 3 aprile. In precedenza, nella Sala consiliare, sono state consegnate targhe commemorative a ex presidenti e maestri del coro, mentre il Comune ha riservato un riconoscimento ai responsabili del sodalizio per la lunga attività svolta nella comunità. A seguire si è tenuta la messa nella chiesa di Santa Maria Assunta in ricordo dei coristi defunti, prima del rinfresco aperto alla cittadinanza curato dalle Donne Rurali di Avio. Alla mattinata hanno partecipato anche il presidente del coro Fulvio Lotti, il maestro Filippo Bandera, il sindaco Ivano Fracchetti, il vicesindaco Marino Salvetti e il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini. Nei vari interventi è stato ribadito il valore umano, oltre che artistico, dell’esperienza corale. Le celebrazioni proseguiranno sabato 11 aprile con un concerto al Teatro parrocchiale di Avio, insieme all’Ensemble dei Mandolini Ala-Avio e alla Filodrammatica “I Rusteghi”, seguito da una festa con la comunità.