Irpef, in Trentino 443mila contribuenti, 3,7 miliardi versati. Il confronto con i dati nazionali
Più di un quarto dei cittadini sostiene da solo oltre due terzi dell’imposta. Gli analisti: senza crescita e più occupazione, il sistema rischia di diventare insostenibile
TRENTO. Nel 2023 i residenti della provincia hanno presentato circa 443mila dichiarazioni dei redditi, per un gettito complessivo di 3,7 miliardi di euro di Irpefg netta versata. I dati arrivano dall’Osservatorio Itinerari Previdenziali, che ha elaborato le statistiche del Mef e dell’Agenzia delle Entrate.
La concentrazione del prelievo rimane molto marcata: poco più di un quarto dei contribuenti trentini, con redditi oltre i 29mila euro, sostiene da solo oltre i due terzi dell’imposta. Viceversa, la grande maggioranza dei cittadini paga importi modesti, contribuendo a meno di un terzo del gettito complessivo.
In termini pro capite, i valori trentini risultano superiori alla media nazionale, segno di un reddito medio più alto ma anche di una pressione più concentrata su una platea ristretta.
Il confronto con i dati nazionali mostra un quadro ancora più polarizzato: in Italia il 43% dei cittadini non paga l’Irpef, mentre un ulteriore 12% versa in media appena 26 euro all’anno. All’opposto, chi ha un reddito oltre i 60mila euro annui si trova a contribuire in misura doppia, sostenendo una parte molto rilevante del gettito complessivo.
Questi numeri pongono interrogativi sulla tenuta del sistema: senza un ampliamento della base imponibile attraverso crescita economica e occupazione, pochi contribuenti continueranno a sostenere i costi di molti, con il rischio di ridurre le risorse disponibili per servizi e investimenti futuri.