Imprese, crescono il lavoro dipendente e la "cassa" nell'industria
Nel secondo trimestre del 2025 aumenta del 3,1% in quasi tutti i settori. Cresce dell'8,8% la domanda di lavoro, incrementata da assunzioni maschili e di stranieri. Le imprese trentine prevedono 21.720 assunzioni a fine 2025, metà delle quali nel settore del turismo e ristorazione, mentre le professioni tecniche e specializzate continuano a registrare le maggiori difficoltà di reperimento
TRENTO. Al 30 giugno 2025 è aumentato del 3,1% (+7.056 unità) su base annua lo stock delle posizioni lavorative dipendenti in Trentino. Un incremento che, si legge nella nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione nel secondo trimestre del 2025, interessa tutti i settori e tutti i gruppi professionali e, con l'eccezione dei giovani in apprendistato e del lavoro somministrato, tutte le tipologie contrattuali, compreso il tempo indeterminato, che rappresenta il 71,8% del lavoro alle dipendenze. Rimane sostanzialmente stabile, invece, la componente di lavoro indipendente, che aveva subito un calo nel trimestre precedente. Dal lato dell'offerta di lavoro, l'aumento degli occupati coinvolge entrambe le componenti di genere con intensità simili. La flessione delle persone in cerca di occupazione, invece, coinvolge esclusivamente la componente maschile, così come la crescita degli inattivi in età lavorativa.
Il tasso di disoccupazione si riduce grazie al contributo della componente maschile, mentre quella femminile rimane sostanzialmente stabile. Rispetto al trimestre precedente, si rileva un incremento delle forze di lavoro, principalmente grazie alla componente maschile. Dinamica crescente, invece, per la disoccupazione, cui contribuisce maggiormente la componente femminile. C'è stato anche un importante aumento della domanda di lavoro nelle imprese trentine. Rispetto al secondo trimestre del 2024, la crescita è dell'8,8% (+4.044 assunzioni), e coinvolge maggiormente la componente maschile e gli stranieri, sebbene gli italiani continuino ad essere la maggioranza, il 66% del totale degli assunti del trimestre. Nel secondo trimestre del 2025 cresce il ricorso alla Cassa integrazione (Cig) da parte delle imprese industriali: tra aprile e giugno 2025 si registrano 483.670 ore, l'89,2% in più rispetto a quelle concesse nel secondo trimestre del 2024.
Nel trimestre che va da ottobre a dicembre 2025, le imprese trentine prevedono di effettuare 21.720 assunzioni. Un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,5%). La tenuta complessiva, però, è il risultato di andamenti settoriali differenziali: cresce leggermente la domanda nei servizi (+70 unità, +0,4%), mentre si riduce quella nell'industria (-190 unità, -6,1%). Il settore terziario conferma il proprio peso predominante, con l'86,5% delle assunzioni previste, trainato in particolare da turismo e ristorazione, che da soli concentrano oltre la metà delle entrate previste (10.890 unità). Le imprese con meno di 50 addetti si confermano il motore principale dell'occupazione, generando quasi i tre quarti delle assunzioni programmate.
Le figure più richieste restano quelle a profilo operativo medio-basso: esercenti della ristorazione, addetti alle pulizie e alle vendite, che insieme rappresentano oltre il 60% del totale. Le professioni tecniche e specializzate continuano a registrare le maggiori difficoltà di reperimento, con picchi per gli operai specializzati - il 68,1% delle imprese dichiara difficoltà nel reperire questa figura professionale - e tra dirigenti e tecnici (come indicato dal 64,7% delle imprese). Segnalate, da parte delle imprese, due criticità: la mancanza di candidati e una preparazione non adeguata rispetto alle competenze richieste.