L’interrogazione

Olimpiadi, Roma-Verona senza voli ITA Airways: «Rischio isolamento per il Trentino»

Il mancato ripristino del collegamento aereo tra la Capitale e il capoluogo veneto, accesso strategico al Trentino, è al centro di un’interrogazione della Lega in Consiglio provinciale. Il gruppo chiede di sollecitare il Ministero perché la compagnia riattivi la rotta in vista delle Olimpiadi

TRENTO. “Il collegamento Roma-Verona è strategico per il Trentino e non può rimanere fermo”. Con queste parole il gruppo consiliare provinciale della Lega per Fugatti presidente ha presentato una interrogazione alla Giunta, chiedendo di sollecitare ITA Airways e il Ministero delle Infrastrutture per il ripristino della tratta diretta.

Secondo il gruppo, l’aeroporto Valerio Catullo rappresenta “la principale porta d’accesso al territorio provinciale per viaggiatori italiani e stranieri”, anche perché la Provincia autonoma di Trento detiene “una partecipazione del 14,24 per cento nella società che gestisce gli scali di Verona e Brescia”. Dal 2020 è in vigore il progetto “Trentino – Gateway to the Dolomites”, con installazioni curate da Trentino Marketing per promuovere il territorio.

“Chi arriva a Fiumicino ed è diretto in Trentino deve oggi effettuare uno o più scali, con evidente disservizio proprio alle soglie delle Olimpiadi invernali”, si legge nell’interrogazione, nella quale si afferma che la sospensione della rotta “rischia di vanificare una parte degli investimenti pubblici realizzati sullo scalo veronese”.

Il documento richiama anche la normativa europea sulla continuità territoriale che consente allo Stato di imporre oneri di servizio pubblico alle compagnie. “Il Trentino può essere considerato a tutti gli effetti una regione periferica rispetto a Roma”, sottolinea la Lega per Fugatti presidente, chiedendo alla Giunta se sia stata informata e se intenda “segnalare formalmente al Ministero la necessità di riattivare la tratta diretta Roma-Verona”.

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