Il riconoscimento

Pet therapy per bambini fragili con animali salvati dall’abbandono, la trentina Cimonetti vince il premio Campagna Amica con “L'Arca di Noemi”

L'oscar verde al progetto di agricoltura sociale lanciato dalla sua azienda di famiglia in val di Gresta. Il presidente di Coldiretti Barbacovi: «Un luogo dove agricoltura, solidarietà e rispetto per gli animali si incontrano»

TRENTO. Con il progetto di pet therapy "L'Arca di Noemi" dell'azienda di famiglia in val di Gresta Noemi Cimonetti ha vinto il premio "Campagna Amica". Il riconoscimento è stato assegnato a Roma presso la sede centrale di Coldiretti: si tratta di un “oscar green” dedicato "ai giovani agricoltori che con idee creative e innovative" stanno trasformando "il modo di produrre, consumare e offrire servizi in agricoltura nel segno della sostenibilità", si legge in una nota. All'evento hanno preso parte il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, il vicedirettore della Fao Maurizio Martina, oltre che i vertici di Coldiretti, incluso il presidente della sezione regionale Gianluca Barbacovi.

"L'Arca di Noemi" è una realtà specializzata in pet therapy e agricoltura sociale per bambini fragili, con la particolarità di lavorare con animali salvati dall'abbandono. Nell'azienda della val di Gresta "gli animali che nessuno voleva diventano strumenti di relazione e inclusione, aiutando le persone a ritrovare benessere": "La terapia assistita con gli animali viene praticata con esemplari abbandonati e poi recuperati, creando un'esperienza che unisce accoglienza, benessere e relazione con i cittadini", precisa un comunicato.

"Il progetto - ha commentato Barbacovi -. rappresenta in modo straordinario lo spirito dell'agricoltura più autentica e innovativa. Noemi ha saputo trasformare la sua azienda in un luogo dove agricoltura, solidarietà e rispetto per gli animali si incontrano. È un esempio concreto di come l'agricoltura sociale possa generare valore non solo economico ma anche umano e comunitario. Questo riconoscimento conferma ancora una volta che il Trentino è una terra fertile di giovani imprenditori agricoli capaci di portare idee innovative, sostenibili e profondamente legate al territorio".

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