Assistenza domiciliare, appalto di Asuit all'esterno: Cooperazione trentina in allarme
La Federazione richiama l’attenzione sulla carenza di personale qualificato e sulla complessità dei rapporti di lavoro. In programma un confronto con i sindacati per seguire la transizione
TRENTO. La Federazione Trentina della Cooperazione esprime preoccupazione per l’assegnazione da parte di Asuit della gestione del servizio di assistenza domiciliare a un soggetto esterno al territorio trentino. L’appalto entrerà in vigore nei prossimi mesi e, secondo la Federazione, potrebbe avere ricadute immediate su un comparto già segnato dalla carenza di personale qualificato. Le cooperative sociali che hanno gestito finora il servizio, sottolinea la nota, hanno costruito nel tempo reti di operatori e relazioni difficilmente replicabili da chi non ha radici sul territorio. A rendere più delicato il passaggio c’è anche la struttura dei rapporti di lavoro: molti contratti sono a tempo parziale con clausola elastica e spesso lo stesso lavoratore svolge prestazioni diverse nella stessa fascia oraria. La Federazione segue la situazione dei lavoratori coinvolti. Le cooperative associate stanno valutando possibili cessioni di personale, percorsi di ricollocazione e redistribuzione dei carichi all’interno del sistema cooperativo. È già stata programmata una riunione con le organizzazioni sindacali per fare il punto sulle unità interessate dal passaggio al nuovo gestore. Resta però, per la Federazione Trentina della Cooperazione, il nodo della qualità del servizio. L’assistenza domiciliare, si legge nella nota, non dipende solo da un progetto scritto, ma dalla capacità di conoscere il territorio, le persone e i bisogni quotidiani. Da qui l’auspicio che le istituzioni valutino questi aspetti nelle scelte future, nell’interesse di utenti, lavoratori e comunità.