Salvini al Festival: «Massima determinazione per la completare il bypass». E boccia le sanzioni alla Russia
Il ministro era tra gli ospiti più attesi di questa prima giornata: "Su 39 miliardi del Pnrr dati al Mit ne abbiamo spesi 36. E il non speso stiamo ragionando su come dirottarlo su altre voci". Gli altri temi: casa e ponte sullo Stretto
TRENTO. "Terminati i lavori, avremo la rete ferroviaria più moderna, sicura, efficiente e anche veloce di tutto il continente. Su 39 miliardi e 800 milioni del Pnrr assegnati al Mit, noi a dicembre 25 ne abbiamo già spesi e messi a terra 27 miliardi. Entro la scadenza estiva contiamo di metterne a terra altri 6 miliardi, e altri 3 miliardi sono dirottati su strumenti finanziari per accompagnare altre opere. Quindi 27 più 6 più 3 pare che faccia 36".
Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al panel 'Infrastrutture e priorità', nell'ambito del Festival dell'economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e da Trentino Marketing. "Il non speso - ha aggiunto il ministro -, stiamo ragionando su come dirottarlo su altre voci. Faccio l'esempio del miliardo e 2 che non si può spendere su uno strumento ferroviario, e mi hanno chiesto di dirottare sul piano casa".
"Fra gli investimenti fatti (alcuni ereditati, alcuni bloccati per scelta) - ha proseguito Salvini - 3 mila nuovi autobus, 300 nuovi tram, 1200 chilometri di ciclovie sia urbane che extraurbane, 170 nuovi treni fra intercity, regionali e sulla rete ferroviaria, più di 13 miliardi per l'alta velocità. Poi c'è il terzo valico, che sarà fondamentale per il triangolo industriale Genova-Milano-Torino. La fase di avanzamento dei lavori in galleria è al 97%. A lavori ultimati si arriverà in meno di un'ora da Milano a Genova e da Torino a Genova".
CASA
"C'è il Piano casa sull'edilizia pubblica, le cosiddette case popolari ed il Piano privato per investimenti dei privati con quote riservate al pubblico per affitti calmierati. Abbiamo raccolto da tutti i territori circa 61.000 appartamenti pubblici oggi vuoti perché sono da sistemare. Stiamo valutando il costo medio per appartamento, se sarà stimabile intorno ai 20.000 euro per appartamento, con 1,2 miliardi entro un anno metteremo sul mercato 60.000 appartamenti per famiglie in liste d'attesa. Entro un anno io mi faccio carico di portare quei 60.000 appartamenti a disposizione. Abbiamo inoltre stanziato 60 milioni di euro in tre anni per le spese per la casa e l'affitto per genitori separati o divorziati senza alloggio. Aiuteremo alcune migliaia di genitori a tornare a vivere con dignità".
PONTE SULLO STRETTO
"Il meglio dell'ingegneria mondiale ha messo le richieste di disponibilità di lavoro per lavorare al progetto del Ponte sullo Stretto: ingegneri, architetti, operai, tecnici. Sono arrivate 45.000 domande nei primi giorni, giusto per farvi capire la fame, la voglia e l'utilità dello strumento. La Corte dei conti l'anno scorso ci fermò il progetto perché chiedeva ulteriori integrazioni, abbiamo approvato un decreto con l'ulteriore integrazione, si chiederà poi il parere all'Authority dei trasporti, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, che è il massimo organismo tecnico e ci sta lavorando da settimane e darà il parere entro l'estate. Poi torneremo in Corte dei conti. I soldi ci sono, il progetto c'è, le aziende sono pronte, la mano d'opera è pronta, spero che non ci sia nessun pregiudizio ideologico per bloccare qualcosa che serve l'Italia e che il mondo ci invidierebbe".
RUSSIA
"Siamo arrivati al trentesimo pacchetto di sanzioni se non ricordo male e nella primavera del 2022 qualcuno ci spiegava che le sanzioni contro la Russia da lì a poche settimane avrebbero fermato la guerra e messo in ginocchio Putin. Partendo dal presupposto che c'è un aggressore e un aggredito, che c'è qualcuno che ha scatenato una guerra e qualcuno che l'ha subita, quindi ben distinguendo fra colui che è nel torto e colui che si è difeso, pragmaticamente mi domando se questi quattro anni di guerra economica non solo economica, siano serviti.
Quindi io penso che sia giunto il momento che sia la diplomazia a doversi reimpossessare del futuro del mondo, anche perché in queste ore Putin è a Pechino da Xi Jinping, i due si abbracciano, le materie prime, gas e petrolio, che venivano vendute a noi, a minor costo rispetto a quello che compriamo oggi da altre parti, adesso sono vendute a Oriente e noi rischiamo di regalare il Paese più esteso e più ricco al mondo di materie prime a quello che teoricamente è un avversario economico, culturale, istituzionale che è la Repubblica popolare comunista cinese.
Quindi non penso che se faremo altri 20 pacchetti di sanzioni, ce la prenderemo con gli atleti russi, con i cantanti russi o con gli scrittori russi, risolveremo il problema. Preferisco riportare la Russia nell'orbita delle democrazie occidentalipiuttosto che regalarla al Partito comunista cinese".
Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo al panel 'Infrastrutture e priorità', nell'ambito del Festival dell'economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e da Trentino Marketing.