Carburanti

Dimezzato lo sconto sulle accise del gasolio: con la proroga il pieno costerà 6,1 euro in più

Le associazioni dei consumatori insorgono: "L'Italia tornerà tra i Paesi col gasolio più caro d'Europa». Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori (Unc), «per il governo gli automobilisti sono polli da spennare», mentre Riccardo Verona, presidente di An.bti Confcommercio, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, parla di «scelte miopi, unidirezionali e incomprensibili»
 

TRENTO. Riduzione dello sconto delle accise sui carburanti da 20 a 10 centesimi al litro per il gasolio. La conseguenza, secondo alcuni calcoli dei consumatori, sarà 6,1 euro in più in media per un pieno di gasolio ad automobilista, 2,09 euro al litro al self mentre in autostrada salirà a una media di 2,18 euro a litro al self in autostrada.

Questo è un lato della medaglia. Dall'altro c'è uno scenario di emergenza scorte. Il gasolio diesel è salito, al netto di tasse, di 52 centesimi fra il 27 febbraio e il 13 aprile. «In quel momento, una riduzione di 20 centesimi dell'accisa del diesel, con Iva 24,4 centesimi litro, era giustificata. Poi dal 13 aprile a venerdì scorso i prezzi netti sono scesi di 15 centesimi e ciò giustifica un dimezzamento dello sconto di accisa da oggi», dice il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, che invita a dare un «segnale di scarsità» per frenare il consumo di carburanti.

Secondo i parametri forniti da Tabarelli, il 21 maggio in Italia i prezzi del gasolio diesel erano 14 centesimi più bassi della Francia, 1 centesimo più alti della Germania, 30 centesimi più bassi dell'Olanda e 30 centesimi più cari della Spagna. Rispetto alle misure prese dagli altri Paesi, «la Spagna ha scelto di tagliare al massimo, dal 21 marzo, le tasse riducendo sia le accise che l'Iva, mentre al contrario la Francia le tiene alte. La Germania ha adottato riduzioni simili a quelle dell'Italia, fino ad oggi».

«Abbiamo una crisi in corso e la riduzione dei prezzi sui carburanti è un incentivo a consumare, contrario alla prospettiva di scarsità», spiega Tabarelli. Al 23 maggio, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio della benzina self service lungo la rete stradale nazionale risulta essere di 1,967 euro al litro, mentre il prezzo medio del gasolio self service è di 1,979 euro al litro. Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,055 euro al litro per la benzina e 2,065 euro al litro per il gasolio.

Prezzi destinati però a salire per effetto della misura — valida fino al 6 giugno — approvata dal Consiglio dei ministri. «Per effetto della decisione del governo, l'Italia tornerà ai vertici della classifica europea del caro gasolio, piazzandosi al sesto posto tra i Paesi col prezzo medio del diesel più elevato, dietro solo a Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Francia e Belgio», avvertono le associazioni dei consumatori.

A partire da oggi e fino al prossimo 6 giugno, rileva il Coordinamento delle associazioni per la tutela dei consumatori, lo sconto sul prezzo del diesel alla pompa scende a 12,2 centesimi di euro al litro. Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori (Unc), «per il governo gli automobilisti sono polli da spennare», mentre Riccardo Verona, presidente di An.bti Confcommercio, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, parla di «scelte miopi, unidirezionali e incomprensibili».

Sul fronte dell'autotrasporto, rileva la Cgia, dopo tre mesi di crisi il caro gasolio è costato 2,1 miliardi di euro, con rincari più importanti in Lombardia (257,9 milioni), Campania (251,6) e Sicilia (232,2). Per la Cna, agli artigiani il caro bolletta costa tra i 3 e i 4 miliardi e il furgone, dice il presidente Dario Costantini, «sta diventando una bolletta viaggiante da migliaia di euro».

L'intervento del governo sulle accise sui carburanti fa parte di un pacchetto di provvedimenti a favore di famiglie e imprese, e riguarda anche autotrasporto e agricoltura, sottolinea la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi. Soddisfazione da Unatras, che dopo le decisioni del governo aveva già annunciato la sospensione del fermo nazionale degli autotrasportatori previsto dal 25 al 29 maggio.

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