Il convegno

Brennero e Valdastico, le imprese alzano la voce: subito il tunnel di base e i collegamenti con il Veneto

Industriali, gestori autostradali e amministratori provinciali si sono ritrovati al convegno di Confindustria regionale. Sui valichi alpini italiani transitano ogni anno quasi 180 milioni di tonnellate di merci, un volume che secondo le imprese rende ormai improrogabile il potenziamento di strada e rotaia
 

BOLZANO/TRENTO. Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro dei territori e dell'Europa. È il messaggio lanciato da Confindustria Trentino Alto Adige nel convegno dedicato alle vie dello sviluppo lungo l'asse del Brennero, considerato una delle direttrici più importanti per l'economia continentale. 

Tra le priorità indicate dalle imprese figurano il completamento del Tunnel di Base del Brennero (BBT) e delle relative tratte di accesso, il potenziamento dell'Autostrada del Brennero A22, nuovi collegamenti infrastrutturali e la cancellazione dei divieti di transito notturno imposti dal Tirolo. Secondo gli intervenuti, servono soluzioni condivise a livello europeo e non decisioni unilaterali che penalizzano trasporto e logistica. 

Il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, ha definito il corridoio del Brennero una infrastruttura europea che coinvolge territori dalla Baviera al Veneto, sottolineando la necessità di investire sia sulla ferrovia sia sulla rete autostradale esistente. Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio, che ha evidenziato come l'efficienza dei trasporti incida direttamente sulla competitività del sistema manifatturiero italiano. 

Nel dibattito sono intervenuti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, entrambi favorevoli ad accelerare gli investimenti su mobilità, sostenibilità e trasferimento del traffico merci dalla gomma alla rotaia. Dal mondo economico è arrivato inoltre un forte richiamo contro le restrizioni al traffico attraverso il Brennero, considerate un ostacolo alla crescita e alla competitività delle imprese italiane ed europee. 

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