Al via nuova edizione "Carta Dedicata a Te", 1.000 euro a oltre 1,1 milioni famiglie

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Prende il via la "Carta Dedicata a Te", la misura fin dal 2023 voluta dal governo Meloni per sostenere le famiglie italiane in maggiore difficoltà economica e, al tempo stesso, promuovere il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali di qualità. "Sarà disponibile oltre 1 miliardo di euro, 1.000 euro per famiglia. Una scelta concreta che rafforza il sostegno ai nuclei più fragili e che consentirà a oltre 1,1 milioni di famiglie di trovare accreditati i primi 500 euro sulla propria carta il prossimo 4 novembre e altri 500 euro ad aprile 2027", ha annunciato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna tenuta oggi al Masaf. Insieme a Francesco Lollobrigida...

Gallerie

 

Al via nuova edizione "Carta Dedicata a Te", 1.000 euro a oltre 1,1 milioni famiglie

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Prende il via la "Carta Dedicata a Te", la misura fin dal 2023 voluta dal governo Meloni per sostenere le famiglie italiane in maggiore difficoltà economica e, al tempo stesso, promuovere il consumo delle produzioni agroalimentari nazionali di qualità. "Sarà disponibile oltre 1 miliardo di euro, 1.000 euro per famiglia. Una scelta concreta che rafforza il sostegno ai nuclei più fragili e che consentirà a oltre 1,1 milioni di famiglie di trovare accreditati i primi 500 euro sulla propria carta il prossimo 4 novembre e altri 500 euro ad aprile 2027", ha annunciato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna tenuta oggi al Masaf. Insieme a Francesco Lollobrigida hanno preso parte alla presentazione anche la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, il direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, in videocollegamento il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in qualità di presidente nazionale dell'Anci, intervenuto in videocollegamento, e il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, in rappresentanza della Gdo. La legge di bilancio per il 2026 ha previsto uno stanziamento complessivo di 1 miliardo di euro, pari a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Per il 2026, in particolare, alle risorse già stanziate si aggiungono i residui non utilizzati nel 2025, pari a circa 91 milioni di euro. Pertanto, l'ammontare complessivo delle risorse disponibili è pari a 591.029.831 euro. Dal 4 novembre, i 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia, indicati dai Comuni, composti da almeno 3 componenti e con ISEE inferiore a 15.000 euro, privi di altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà, troveranno accreditati i primi 500 euro sulla propria Carta. Una seconda tranche da 500 euro sarà erogata a partire da aprile 2027. La novità è appunto la previsione biennale di questa misura che, come sottolineato dal ministro Lollobrigida, "vede un ritorno al Sistema Italia del 90% delle risorse tramite acquisti di prodotti alimentari di prima necessità di qualità made in Italy". (ANSA).

 

Sequestrati 1.000 razzi nautici, potevano dare 150 kg di esplosivo

(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 24 LUG - Circa 1.000 razzi di segnalazione nautici sequestrati su una vettura in autostrada A/12 a Viareggio (Lucca) potevano far ricavare 150 chili di esplosivo. Lo fa notare il Consorzio Gestione Pirotecnici (CoGePir) ente no profit con funzione pubblica istituito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), che è stato contattato dalla Polizia stradale per la gestione in sicurezza del materiale, sequestrato il 20 luglio. "Dal quantitativo si sarebbero potuti ricavare circa 150 kg di esplosivo netto - dicono dal CoGePir - Viene spontaneo chiedersi a quale scopo illecito, o peggio, fosse destinato un simile carico". Denunciati due francesi che viaggiavano sull'auto dove erano stipati i razzi. "Il materiale scoperto - viene spiegato - non è a uso ricreativo (tipo fuochi d'artificio), ma per uso esclusivo di emergenza in mare. Il fatto che fossero tutti articoli scaduti, e che nell'auto non vi fossero altre dotazioni di bordo, solleva interrogativi inquietanti". Questi razzi, prosegue il CoGePir, sono equiparabili ad armi da fuoco e non detenibili senza porto d'armi fuori dall'imbarcazione, "rientrano nella IV categoria Tulps (P2 europea) in quanto contengono esplosivi ad alto potenziale come la balistite, un potente deflagrante composto da nitroglicerina e nitrocellulosa". I razzi sono scaduti ma mantengono capacità esplodente. Ora sono in un deposito in attesa del nullaosta per la distruzione. I due francesi sono stati denunciati per trasporto abusivo di materiale esplodente, ovvero in assenza di apposita licenza. "La domanda fondamentale - dichiara Piervittorio Trebucchi, direttore generale del CoGePir - è come siano entrati in possesso di tali artifizi, la cui vendita è strettamente riservata a armatori e comandanti di navi. L'ipotesi più probabile è che provengano da un circuito illegale. Si ritiene che un rivenditore o provveditore nautico si sia approvvigionato al di fuori della legalità, ovvero acquistando da produttori o importatori non aderenti al sistema CoGePir, e quindi abbia accumulato ingenti quantitativi di razzi scaduti ritirati dai clienti. Non potendoli avviare a distruzione in filiera controllata, avrebbe scelto la via criminale di reimmetterli sul mercato nero". (ANSA).

 

Caso di aviaria in un allevamento, soppressi 1.000 volatili in 12 ore

(ANSA) - FIRENZE, 25 MAR - Un caso di influenza aviaria in un allevamento a Campi Bisenzio (Firenze) ha fatto scattare un'ingente operazione veterinaria con la soppressione di 1.000 volatili in circa 12 ore, fagiani, quaglie, anatre, pernici. Lo riferisce la Asl Toscana Centro che ha istituito una zona di sorveglianza a raggio di 10 km e ha disposto accertamenti a fini precauzionali sui lavoratori della struttura. Parte dei volatili è destinato alla macellazione, parte al ripopolamento a scopi venatori. Gli animali, circa un migliaio, sono stati tutti abbattuti. La notifica del caso di aviaria è stata trasmessa agli operatori lo scorso venerdì pomeriggio dal Centro di referenza nazionale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova, dove erano stati portati campioni prelevati dall'Asl Toscana Centro a seguito di una segnalazione della Usl di Perugia che aveva diagnosticato un focolaio di influenza aviaria proprio nell'allevamento da cui provenivano i volatili di Campi Bisenzio. I veterinari della Toscana Centro hanno compiuto venerdì gli accertamenti e anche se nessun animale riportava sintomi clinici, hanno proceduto a fare i tamponi e a inviarli in laboratorio. Il giorno dopo, ricostruisce la Asl, alle 13,30 sono arrivati da Padova i risultati delle analisi e uno dei tamponi era risultato positivo al virus dell'influenza aviaria. Nel pomeriggio del 21 marzo si è proceduto all'abbattimento sul posto di tutti i volatili presenti nell'allevamento. È poi stata istituita una zona di sorveglianza con un raggio di 10 km, all'interno della quale si applicano misure restrittive sulla movimentazione degli animali e una zona di protezione più ristretta estesa 3 km. A scopo precauzionale sono stati avviati tempestivi accertamenti sanitari sui lavoratori dell'allevamento i quali sono adesso sottoposti a sorveglianza attiva. La Asl sottolinea "la natura puramente precauzionale di tali misure: sulla base delle evidenze disponibili, il passaggio del virus dell'influenza aviaria all'uomo è evento estremamente raro e in Italia, ad oggi, non si sono mai registrati casi di trasmissione all'uomo del virus in questione". (ANSA).

 

Sisma in Myanmar, bilancio sale a 1.000 morti e 2.300 feriti

(ANSA) - MANDALAY, 29 MAR - Il bilancio del violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito ieri il Myanmar è salito a oltre 1.000 morti e 2.300 feriti, rende noto la giunta del Paese asiatico. I soccorritori scavavano da ore tra le macerie degli edifici crollati, in una disperata ricerca di sopravvissuti. Il sisma ha distrutto edifici, abbattuto ponti e piegato strade in ampie zone del Myanmar, con una massiccia distruzione a Mandalay, la seconda città più grande del Paese asiatico e che ospita oltre 1,7 milioni di persone. Almeno 1.002 persone sono rimaste uccise e quasi 2.400 ferite in Myanmar, ha affermato oggi la giunta al potere in una dichiarazione. Circa altre 10 vittime sono state confermate a Bangkok, in Thailandia. Ma con le comunicazioni gravemente interrotte, la vera portata del disastro sta solo iniziando a emergere dall'isolato Stato governato dai militari e si prevede che il bilancio aumenterà in modo significativo (ANSA).

 

Borrell, 'più di 1.000 europei evacuati dal Sudan'

(ANSA) - LUSSEMBURGO, 24 APR - "È stato un weekend lungo, abbiamo lavorato per portare via le nostre persone dal Sudan ed è stata un'operazione di successo: centinaia di cittadini Ue sono fuori dal Paese, più di un migliaio di persone, ringrazio la Francia e saluto con favore gli sforzi comuni di molti Paesi. Ora dobbiamo spingere per una tregua, non possiamo permettere che il Sudan imploda perché creerebbe scosse telluriche in tutta l'Africa". Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando al consiglio affari esteri. (ANSA).

 

Terremoto killer in Afghanistan, almeno 1.000 morti

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - L'Afghanistan nuovamente in ginocchio, in preda all'emergenza scatenata da un potente terremoto che - secondo l'ultimo bilancio, che sembra comunque destinato ad aggravarsi - ha provocato almeno 1.000 morti e 1.500 feriti. E' corsa contro il tempo per i soccorsi, ma l'allarme è scattato subito anche per un prevedibile acuirsi dell'emergenza alimentare in un Paese già a rischio con molte aree ben oltre la soglia di povertà. La zona più colpita dal sisma è la parte orientale del Paese, in particolare le province di Paktika e Khost. Immagini provenienti dall'area di Paktika mostrano gli smottamenti e i gravi danni causati alle abitazioni. Il terremoto ha devastato la zona vicina alla frontiera con il Pakistan ed è stato avvertito nel cuore della notte: con una magnitudo di 5,9 si è propagato da 10 chilometri di profondità, secondo l'Istituto di monitoraggio geologico statunitense Usgs. Da alcune indicazioni risulta inoltre che sia stato percepito fin nella capitale Kabul e in quella del vicino Pakistan, Islamabad. E' il sisma che ha provocato più vittime negli ultimi vent'anni in Afghanistan e per il regime dei talebani, che lo scorso anno hanno ripreso il potere, costituisce un'enorme sfida: l'emergenza si aggiunge infatti alla crisi economica che è andata aggravandosi dopo l'insediamento del governo guidato dal movimento islamico. La prima parte della giornata è stata scandita dalla conta delle vittime: il bilancio è andato rapidamente aggiornandosi nel corso delle ore, fino alla drammatica constatazione dei responsabili locali a Paktika: "Si stanno scavando fosse dopo fosse" per contenere le vittime, "ci sono persone ancora intrappolate fra le macerie". Questo anche perché il sisma ha colpito una zona già resa vulnerabile dalle forti piogge. Le testimonianze raccolte sono drammatiche: "E' stato orribile - ha raccontato all'Afp Arup Khan, 22enne ricoverato nell'ospedale di Sharan, capoluogo della provincia di Paktika -. C'erano urla ovunque. I bambini e la mia famiglia erano sotto il fango". Secondo un inviato dell'Onu sarebbero circa 2.000 le abitazioni distrutte. L'ultimo gravissimo terremoto a colpire l'Afghanistan - di magnitudo 7,5 - risaliva al 2015, quando però furono in totale circa 380 le vittime fra Afghanistan e Pakistan. Il primo appello alla mobilitazione per gli aiuti lo ha lanciato papa Francesco: "Esprimo la mia vicinanza ai feriti e a chi è stato colpito dal sisma, e prego in particolare per quanti hanno perso la vita e i loro familiari. Auspico che con l'aiuto di tutti si possano alleviare le sofferenze della cara popolazione afghana", ha detto il pontefice al termine dell'udienza generale in piazza San Pietro, quando ancora il bilancio del sisma, pur drammatico, era di qualche centinaio di vittime. Poi, dal Palazzo di Vetro a New York, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres: "Il mio cuore è con il popolo che sta già vacillando per l'impatto di anni di conflitto, difficoltà economiche e fame - ha detto -. Le Nazioni Unite in Afghanistan sono pienamente mobilitate, i nostri team sono già sul campo per valutare le necessità e fornire un supporto iniziale". Quindi ha sottolineato di "contare sulla comunità internazionale per aiutare a sostenere le centinaia di famiglie colpite da quest'ultimo disastro", affermando che "ora è il momento della solidarietà". A spiegare bene l'impatto catastrofico che i danni causati dal terremoto rischiano di avere su un Paese già allo stremo sono i dati forniti dal World Food Program: già 22,8 milioni di afghani - oltre metà della popolazione - soffrono la fame. La moneta locale è ai minimi storici e i prezzi del cibo sono in aumento. La malnutrizione acuta è sopra la soglia di emergenza in 27 delle 34 province, e si prevede che peggiorerà, con quasi la metà dei bambini al di sotto dei cinque anni e il 25% delle donne incinte e che allattano che hanno urgente bisogno di sostegno nutrizionale salvavita. Il Wfp ha quindi calcolato calcolato la necessità di 220 milioni di dollari al mese per interventi salvavita. (ANSA). RP/ S0B QBXB (ANSA).