Corteo a Cosenza contro il caro carburante, traffico in tilt

(ANSA) - COSENZA, 01 OTT - Un cumulo di letame è stato lasciato davanti all'ingresso della Prefettura di Cosenza nel corso della protesta contro il caro carburante organizzata in città, dove oltre cento manifestanti si sono dati appuntamento in piazza 11 Settembre. Dopo il gesto davanti al palazzo di Governo, il presidio si è trasformato in un corteo che si è diretto verso la sede del Comune. Nel corso dell'iniziativa si sono registrati momenti di tensione con le forze dell'ordine ma la situazione è tornata alla calma. I manifestanti stanno proseguendo la marcia intonando cori di protesta e fischi contro il caro benzina. La circolazione nel centro Bruzio è stato reso difficile dai manifestanti che hanno mandato in tilt il traffico cittadino. Il corteo, costantemente seguito da Polizia e Carabinieri, si sta...

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Corteo a Cosenza contro il caro carburante, traffico in tilt

(ANSA) - COSENZA, 01 OTT - Un cumulo di letame è stato lasciato davanti all'ingresso della Prefettura di Cosenza nel corso della protesta contro il caro carburante organizzata in città, dove oltre cento manifestanti si sono dati appuntamento in piazza 11 Settembre. Dopo il gesto davanti al palazzo di Governo, il presidio si è trasformato in un corteo che si è diretto verso la sede del Comune. Nel corso dell'iniziativa si sono registrati momenti di tensione con le forze dell'ordine ma la situazione è tornata alla calma. I manifestanti stanno proseguendo la marcia intonando cori di protesta e fischi contro il caro benzina. La circolazione nel centro Bruzio è stato reso difficile dai manifestanti che hanno mandato in tilt il traffico cittadino. Il corteo, costantemente seguito da Polizia e Carabinieri, si sta dirigendo verso il ponte di Calatrava dove c'è un presidio degli agricoltori che da lunedì scorso manifestano in varie zone della Calabria contro il caro carburante. (ANSA).

 

Dal traffico di migranti a ricerca in mare, nuova vita per la barca Federica

(di Sarah Ricca) (ANSA) - NAPOLI, 06 MAG - Era utilizzata dagli scafisti per il traffico di migranti e ora invece sarà impiegata per attività di ricerca in mare, attività didattiche per lo studio e la tutela dell'ambiente marino-costiero e per attività di Terza missione con gli studenti, anche delle scuole secondarie di primo e secondo grado. E' la nuova vita di Julia, barca a vela del tipo Oceanis 381, ribattezzata Federica e affidata all'Università degli Studi di Napoli Federico II dal Tribunale di Siracusa, al termine di un iter iniziato la sera del 6 maggio 2023 quando, nelle acque siciliane, la Guardia di Finanza intercettò l'imbarcazione trovando a bordo 71 migranti, tra cui 16 donne e 16 minori, di nazionalità prevalentemente afghana e iraniana. Persone che fuggivano da scenari di guerra e che per cercare una nuova vita in Europa avevano pagato agli scafisti circa 10mila dollari a testa. "Questa barca è arrivata in Italia illegalmente e ora riparte verso il futuro grazie al nostro Ateneo che si è fatto carico di accoglierla e sistemarla - spiega il rettore Matteo Lorito - Abbiamo inizialmente fatto domanda per utilizzarla per il nostro centro di sperimentazione del Caisal e poi siamo arrivati ad accoglierla per fare attività di ricerca. È un'assoluta novità, sarà un impegno ma oggi è un bene pubblico, tolto al malaffare e restituito alla pubblica utilità". La barca è ormeggiata al molo della Lega navale del Comune di Bacoli. "Federica è ora a Case vecchie, spiaggia liberata - sottolinea il sindaco Josi Della Ragione - Continua dunque il processo di legalità sul nostro territorio e sulle nostre spiagge. L'arrivo di Federica ci permette di parlare non solo di legalità, ma anche si formazione e cultura e di proseguire la collaborazione con la Federico II, che proprio a Villa Ferretti, bene confiscato alla criminalità, ha una sua sede a Bacoli". I Dipartimenti federiciani coinvolti sono Farmacia, Biologia, Scienze della Terra. Le attività logistiche e operative sono state coordinate dal capitano della Guardia di Finanza, Raffaele Rosano, che si dice "orgoglioso di aver partecipato a questa attività che per me - confessa - ha un valore anche personale essendo un ex studente della Federico II". (ANSA).

 

Smantellato a Olbia traffico internazionale di monete antiche

(ANSA) - TEMPIO PAUSANIA, 25 MAR - Una rarissima moneta d'oro di epoca sardo-bizantina, una dei quattro esemplari che esistono al mondo, è stato rinvenuta e sequestrata a Olbia dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cagliari. Raffigurante l'immagine di San Michele Arcangelo, coniata dalla zecca di Lucca sotto il regno di Carlo Magno, la moneta venne trovata in Sardegna negli anni Novanta, spezzata in tre parti che vennero rimesse insieme da un orafo in maniera impropria. Sparita per anni, è ricomparsa sul mercato della ricettazione ed esportazione di monete di valore archeologico e grazie al lavoro di indagine dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Tempio Pausania, è stata sequestrata proprio mentre avveniva la sua cessione. Il sequestro, come spiegato in una conferenza stampa dal procuratore Gregorio Capasso, si inserisce in una più vasta operazione denominata Numisma e avviata nel giugno 2022. Sette gli indagati. Tutto è partito dall'individuazione, durante un'asta estera, di 36 rare monete d'oro di epoca sardo-bizantina. Alcune di queste monete erano facilmente riconoscibili poiché erano state studiate e pubblicate nel 1996 da un noto numismatico di Sassari, elemento che ha fatto subito sospettare un'uscita clandestina dal territorio italiano. L'operazione ha riguardato le città di Sassari e Bologna, dove i militari dell'Arma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo. Sequestrati conti correnti utilizzati per la raccolta dei ricavi illeciti, oltre ad altri rapporti finanziari per circa 250mila euro. Le monete venivano vendute in tutto il mondo. Sono stati effettuati sequestri anche in Spagna e Austria in case d'asta specializzate che non erano a conoscenza della provenienza illecita degli oggetti. Tra il 2022 e il '24 il gruppo ha piazzato sul mercato italiano ed estero oltre 1.500 lotti di monete antiche, di cui la maggior parte di epoca punica, romana, bizantina presentavano interesse archeologico, oltre ad essere sprovviste di documentazione di provenienza, generando un giro d'affari stimato in mezzo milione di euro. (ANSA).

 

Eroina a 7 euro e coca tagliata con farmaci veterinari, bloccato traffico

(ANSA) - PESCARA, 23 FEB - Venti ordinanze di custodia cautelare con sette persone in carcere, dieci con l'obbligo di dimora e di firma e tre con obbligo di dimora: sono i numeri dell'operazione "Rondò" con cui i Carabinieri del Comando provinciale di Pescara, con l'ausilio di un elicottero del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno sgominato un vasto traffico di eroina e cocaina tra la Puglia, il nord Italia e l'Abruzzo. L'operazione, oggi dall'alba, ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria-Trani e Foggia ed è stata coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Pescara Giuliana Rana. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Giovanni De Rensis. Per lo spaccio nel Pescarese, sia nel capoluogo che in provincia, arrivavano dal nord Italia la cocaina e dalla Puglia l'eroina. Tra le particolarità riscontrate nelle indagini l'acquisto a basso costo dell'eroina (7 euro al grammo), l'utilizzo da parte degli indagati di telefoni criptati e il ritrovamento del "levamisolo", potente antielmintico veterinario della classe degli imidazotiazoli, utilizzato per trattare parassitosi gastrointestinali e polmonari in bovini, ovini, suini e pollame, che veniva usato per tagliare la cocaina ed è pericoloso per la salute umana. Gli indagati sono italiani e albanesi, la base del sodalizio criminale era a Montesilvano, in provincia di Pescara. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 30 kg tra cocaina ed eroina e centomila euro in contanti. L'ultimo sequestro risale al 3 febbraio scorso, 9 kg di eroina scoperti a San Severo. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati, in conferenza stampa, dal comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, Stefano Ranalletta, e dal comandante del Norm della Compagnia di Montesilvano, Antonio Tricarico. Le indagini, cominciate nel 2023, sono state particolarmente complesse e non sono ancora concluse. (ANSA).

 

Manifestanti bloccano raccordo a Pescara, caos traffico

(ANSA) - PESCARA, 03 OTT - A Pescara un gruppo di manifestanti si è sganciato dal corteo principale e ha bloccato il traffico sul cosiddetto Asse Attrezzato, il raccordo autostradale che collega il capoluogo con Chieti, snodo nevralgico per chi si sposta nell'area. Al momento gli attivisti - alcune centinaia - sono nei pressi dello svincolo per piazza Unione, dove si trova la sede pescarese della Regione Abruzzo. "Asse chiuso per genocidio", ripetono in coro, mentre gli automobilisti iniziano a scendere dalle auto incolonnate. Sono un centinaio i veicoli bloccati nel traffico. Tra fischi, striscioni e slogan sventolano le bandiere di Usb, Cgil, Unione degli studenti, oltre a quelle della Palestina. Alla manifestazione principale hanno partecipato alcune migliaia di persone, che ora si trovano in piazza Italia, dove hanno sede la Prefettura e il Comune. (ANSA).

 

Kiev, esplosioni in Crimea, bloccato il traffico sul ponte

(ANSA) - ROMA, 02 AGO - Nella notte del 2 agosto, una serie di esplosioni sono state udite in diverse città della Crimea. Lo riporta Ukrainska Pravda aggiungendo che le autorità russe hanno bloccato la circolazione dei veicoli sul Ponte di Crimea. "Le ragioni di questa restrizione non sono state rese note", afferma. Il canale Telegram 'Krymsky veter' ha segnalato una serie di esplosioni nella città di Feodosia. Sono state segnalate anche esplosioni a Kerch e almeno "tre esplosioni molto potenti" nel villaggio di Yurkine, situato vicino a Kerch. I residenti locali riferiscono che in diverse zone sono stati uditi sistemi di difesa aerea in funzione. Al momento non si hanno informazioni sulle conseguenze delle esplosioni. (ANSA).

 

Aperto a traffico nuovo collegamento autostradale A1-Tor Vergata

(ANSA) - ROMA, 15 LUG - In qualità di soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario del Governo per il Giubileo, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha apertos stamane al traffico il nuovo Collegamento Autostrada A1 - Compendio Tor Vergata. SI tratta di un'opera infrastrutturale importante per la viabilità della Città Metropolitana di Roma in vista del Giubileo dei Giovani 2025 in programma dal 28 luglio al 3 agosto. L'intervento, del valore di 28,4 milioni di euro, riqualifica l'area della Città dello Sport di Tor Vergata, risolve criticità viarie storiche e migliora l'accessibilità a un polo strategico della Capitale. "Questa nostra opera rappresenta un significativo passo avanti nella modernizzazione delle infrastrutture viarie di Roma - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme - contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a preparare la Capitale ad accogliere al meglio i milioni di pellegrini attesi per il Giubileo dei Giovani. Anas conferma il suo impegno per lo sviluppo di una rete stradale efficiente, sicura e funzionale a supporto delle esigenze del Paese". "Tutto il quadrante est della Capitale godrà della grande trasformazione che sta interessando Tor Vergata" ha spiegato il sindaco di Roma e Commissario straordinario del Governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri, che ha proseguito: "Solo una settimana fa la conclusione nei tempi previsti dello straordinario lavoro di rigenerazione urbana sull'area della Vela di Calatrava, che ospiterà il Giubileo dei Giovani. Oggi, a due passi da lì, l'inaugurazione con Anas dei tanti interventi realizzati a servizio della nuova viabilità legata all'A1, a partire dal magnifico ponte che sostituisce i due vecchi cavalcavia. Ancora una volta funziona il "metodo Giubileo", che ci sta aiutando a cambiare il volto di questa città e a portare avanti il nostro progetto di costruire nuove centralità, proprio come in questa area del territorio capitolino, dal rilancio di Tor Vergata ai grandi piani di rigenerazione che interessano Tor Bella Monaca". L'area interessata dai lavori si trova a Roma Est, nel VI Municipio, tra Via Casilina a Nord e Via Tuscolana a Sud, intersecata dalla diramazione Roma-Napoli dell'Autostrada A1. Prima di questo intervento la zona era caratterizzata da una carenza di collegamenti infrastrutturali efficaci, che costringevano gli utenti a percorsi lunghi e tortuosi e a un accesso diretto sull'A1 da una viabilità di quartiere, con conseguenti disagi e congestioni. (ANSA).

Trento  

Taglio di rami in via Torre Verde: strada chiusa, rimosse alcune auto

Questa mattina, domenica 6 aprile, come annunciato con la segnaletica apposita nei giorni scorsi, è vietato il traffico su via Torre Verde, dall'incrocio con via Alfieri all'altezza dell'hotel America. La chiusura è dovuta al taglio dei rami degli alti platani sul lato nord della stessa via. Verso le ore 9 la polizia locale ha fatto rimuovere alcune vetture che impedivano l'operatività dei grandi mezzi elevatori, mentre le alle altre sono state comminate le contravvenzioni. I lavori, iniziati nei giorni scorsi, proseguiranno anche nel pomeriggio. [foto di Claudio Libera]

 

In Germania traffico aereo paralizzato per lo sciopero

(ANSA) - BERLINO, 10 MAR - Sono tredici gli aeroporti tedeschi colpiti oggi dallo sciopero del sindacato Ver.Di, che ha fermato per ventiquattro ore il personale del pubblico impiego, quello di terra e quello per la sicurezza negli scali aeroportuali. A Berlino, dove è prevista anche una manifestazione dei lavoratori, lo sciopero è iniziato tra la mezzanotte e le tre di stamattina, l'aeroporto Ber-Willy Brandt ha già cancellato 246 voli e colpiti circa 67.000 passeggeri, questa mattina lo scalo risultava quasi deserto. Complessivamente a Berlino dovrebbero essere cancellati fino a stasera quasi cinquecento voli. Stessa situazione nello scalo di Francoforte sul Meno dove sono stati annullati 1054 voli su 1116 previsti. Mentre a Duesseldorf l'agenzia tedesca Dpa riferisce che non c'è stata la chiusura completa dello scalo. Si stima che in tutta la Germania oltre mezzo milione di passeggeri siano stati colpiti dallo sciopero e quasi tremilacinquecento i voli annullati. Le trattative per i rinnovi dei contratti del pubblico impiego e per gli altri lavoratori degli scali aeroportuali riprenderanno già questa settimana. Per il settore pubblico il sindacato chiede, tra le altre cose, un aumento di stipendio dell'otto%, vale a dire almeno 350 euro in più al mese, nonché tre giorni di ferie aggiuntivi. I datori di lavoro non hanno ancora presentato un'offerta concreta. In materia di sicurezza aerea, il sindacato chiede il miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro, 30 giorni di ferie e ferie aggiuntive per il lavoro su turni. (ANSA).