Calabresi, addio a Chora per immaginare nuova vita e nuovo progetto
(ANSA) - MILANO, 04 SET - "Il senso della vita è rompere la vita, rimettersi in discussione e osare strade nuove". Mario Calabresi cita un suo dialogo con il poeta Franco Arminio per spiegare, nella newsletter Altre Storie, l'addio a Chora Media "per immaginare una nuova vita e un nuovo progetto", la candidatura a sindaco di Milano a cui tuttavia non fa mai cenno. "Lascio con una gratitudine immensa verso tutte le persone con cui ho lavorato, che resteranno sempre una famiglia e una casa per me", scrive Calabresi, ripercorrendo i sei anni alla guida della prima podcast company italiana. "Quando sono uscito da Repubblica, erano solo sette anni fa ma mi sembra un secolo, avevo un rovello, un tormento che tornava costantemente: come riuscire a informare le generazioni più giovani - scrive il giornalista - In quel tempo lungo in cui non ho avuto un lavoro, ho viaggiato e studiato e ho visto possibilità per provare a rompere l'incantesimo della disattenzione. Così prima è nata questa newsletter. Poi è nata Chora, un'impresa che all'inizio pareva impossibile e velleitaria, dall'incontro con Guido Brera e Mario Gianani. Abbiamo creduto con passione nell'idea di sperimentare, di provare cose inedite, così sono nate cose che, sulla carta, non avevano possibilità di riuscita", dice Calabresi che indica il momento più bello nell'abbraccio a Cecilia Sala al suo rientro da Teheran. "Ricordo che per fare il primo milione di ascolti ci abbiamo messo un anno, per il secondo sei mesi e ora accade ogni quarantotto ore. Un milione di ascoltatori ogni due giorni. Questo è il risultato della pazienza e della tenacia - conclude Calabresi - Oggi vado via, ma la barca è solida, piena di energie e di idee". (ANSA).