Crawford detronizza Alvarez, è nella storia della boxe
(ANSA) - ROMA, 14 SET - Il match dell'anno ha incoronato un nuovo campione assoluto dei pesi mediomassimi, lo statunitense Terence Crawford, che diventa il primo pugile nella storia detenere tutte le corone in tre diverse categorie. Davanti quasi 70mila spettatori dell'Allegiant Stadium di Las Vegas e a milioni di telespettatori, l'imbattuto 38enne ha detronizzato un altro dei miti del pugilato del 21/o secolo, il 25enne Saul Canelo Alvarez. Il messicano (63 vittorie, due pareggi e ora tre sconfitte) godeva di gran parte del sostegno del pubblico, con tantissimi vip in prima fila tra i quali anche Mike Tyson, ma poco ha potuto contro l'imbattuto 38enne di Omaha, dichiarato vincitore dai giudici per decisione unanime (115-113, 115-113, 116-112). Crawford ha corso il rischio di salire di due categorie di peso rispetto al suo ultimo incontro, nei superwelter, ma la scommessa l'ha vinta alla grande, intascando anche una borsa stellare garantita dalla montagna di denaro con cui il promoter saudita Turki Alalshikh ha finanziato l'incontro. Crawford (42 vittorie, di cui 31 prima del limite) è diventato il primo campione del mondo indiscusso in tre categorie dagli anni '80 e da quando esistono quattro diverse federazioni mondiali. Era già stato campione indiscusso dei superleggeri e dei welter. "Ringrazio il Signore - ha commentato Crawford sul ring prima di congratularsi con Canelo, "che oggi è caduto da campione". "È sicuramente una vittoria significativa per me - ha detto in seguito -. Salire di due categorie di peso, essere lo sfidante, affrontare un atleta imbattuto in quella categoria, un campione indiscusso. Penso di essere stato il migliore oggi. Ero più forte, ho colpito più forte". Alvarez ha subito la sua terza sconfitta dopo quella del 2013 contro Floyd Mayweather e quella del 2022 subita da Dmitrii Bivol. "Una sconfitta non mi qualifica. Continuo a sentirmi un campione, qualunque cosa accada", ha detto il messicano, che non ha escluso la possibilità di una rivincita. Canelo ha sofferto la velocità e l'abilità tecnica di Crawford, avvantaggiato anche da un maggior allungo. "Non sono qui per caso. Dio ha un piano", ha affermato il vincitore, ormai entrato nella storia della boxe. (ANSA).