Da San Siro alle vie di Milano, esplode la festa dell'Inter
(ANSA) - ROMA, 04 MAG - Alle 22.39 il triplice fischio dell'arbitro Bonacina fa scattare la grande festa: l'Inter è campione d'Italia per la ventunesima volta nella sua storia e San Siro esplode, in un grande urlo da 110 decibel che è risuonato in tutta Milano e in tutta Italia. Ma in realtà già dal 2-0 contro il Parma firmato Mkhitaryan erano cominciati i festeggiamenti tra panchina e spalti, con il titolo ormai ad un passo. Uno scudetto sentito, anche perché per la prima volta dopo 37 anni l'Inter ha potuto festeggiarlo in casa, con una vittoria. E forse non a caso l'esplosione di gioia al Meazza è stata enorme: tutta la squadra e anche la dirigenza in campo, lo champagne aperto da Thuram e spruzzato sui compagni, un enorme striscione con il numero 21 srotolato e poi cori per tutti, dal tecnico Chivu all'applauditissimo Bastoni passando per gli altri protagonisti. Per concludere prima con fuochi d'artificio e poi con il classico giro di campo, applauditi da tutto lo stadio rimasto ai propri posti per celebrare al meglio i propri campioni. Che hanno continuato a festeggiare anche nello spogliatoio, con il coro "i campioni dell'Italia siamo noi" che è risuonato fino addirittura nella zona riservata alla stampa dentro la pancia di San Siro. Per premiazione e parata ci sarà tempo, andranno in scena in occasione dell'ultima gara casalinga contro il Verona. Intanto però anche nelle vie di Milano i festeggiamenti sono partiti al fischio finale della gara, con caroselli per le migliaia di persone scese in strada da corso Buenos Aires fino a Viale Monza. Al centro non poteva che esserci Piazza Duomo, riempita dai tifosi nerazzurri già nel pomeriggio prima della gara e che poi è esplosa al termine della sfida col Parma, tra fumogeni e fuochi d'artificio. "La capolista se ne va", canta la gente all'ombra della Madonnina, e quest'anno non la riprende più nessuno. (ANSA).