F1: un anno senza vittorie, Ferrari crisi senza fine
(ANSA) - ROMA, 06 OTT - E' sempre più notte fonda in casa Ferrari dopo il Gran Premio sotto i riflettori di Singapore. Un Gran Premio, quello nella città Stato del sud-est asiatico, che ha messo ancora di più a nudo i limiti della Rossa con Lewis Hamilton e Charles Leclerc mai lontanamente protagonisti sia in qualifica che in gara fino ad accontentarsi di un anonimo settimo e sesto posto alla bandiera a scacchi. Alla fine della corsa, la frase più in voga per la scuderia di Maranello è stata ''una gara davvero difficile". Difficoltà nel trovare i giusti equilibri per la due monoposto SF-25 tra gomme assetto e temperature e quindi nell'ottenere prestazioni adeguate per essere competitivi nell'arco di quasi tutta la stagione. Il tutto reso ancora più evidente dal ritorno in auge di rivali come Mercedes e Red Bull capaci di ridurre il gap con le super McLaren fino a permettere ai rispettivi piloti gare come George Russell ieri e Max Verstappen l'altro ieri. Per l'olandese volante si parla addirittura di possibilità riaperte in chiave campionato, mentre per la Rossa si allunga sempre di più la striscia di Gran Premi senza vittorie nè podi. La scuderia di Maranello non vince da quasi un anno, l'ultimo trionfo l'aveva conquistato Carlos Sainz nel GP del Messico del 27 ottobre 2024, e il filotto negativo di 22 gare di digiuno è già fra le più lunghe della storia ferrarista. Da quando Frederic Vasseur è stato confermato nel ruolo di team principal, la squadra ha conquistato meno punti di McLaren, Red Bull e Mercedes, scivolando al terzo posto fra i Costruttori. Emblematica poi la situazione del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton rimasto senza freni nella brutta notte di Singapore e superato nel finale dal compagno di squadra Leclerc, è stata l'ennesima pagina amara di una stagione da dimenticare. Diciotto gare senza un podio: è un record negativo nella carriera del pilota inglese sbarcato a Maranello con ben altri obiettivi. "Per quanto ci riguarda - le parole del team principal Ferrari Fred Vasseur per sintetizzare le ultime prestazioni della Rossa - è stato un weekend difficile: avevamo iniziato bene ma poi non siamo riusciti a sfruttare tutto il potenziale della vettura in qualifica. In gara, abbiamo avuto problemi di raffreddamento fin dall'inizio, anche se, quando eravamo in aria pulita, il ritmo era discreto. Chiaramente, nelle ultime gare siamo stati un passo indietro rispetto ai nostri rivali. Dobbiamo migliorare sia il potenziale della vettura sia l'esecuzione complessiva del weekend, per assicurarci di ottenere il massimo dalla macchina e dai piloti, perché risultati come quello di Singapore sono certamente frustranti. Stiamo facendo una fatica del diavolo a gestire per tutta la gara e alla fine per il team è frustrante, perché non stiamo spingendo. Stiamo facendo un grande sforzo per essere lì, ma quando devi gestire per tutta la gara non è un bene. A partire da Austin - guarda avanti Vasseur - dobbiamo tornare in condizione di avere un buon ritmo per tutto il weekend". Uno stato di fatto della Rossa che non fa certo ben sperare i tifosi ferraristi anche per il 2026, anno in cui la rivoluzione tecnologica e regolamentare potrebbe dare delle chance maggiori per riconquistare una chiara ed evidente competitività, quella che consentì al Cavallino Rampante di vincere l'ultimo Mondiale piloti nell'ormai lontanissimo 2007 con il finlandese Kimi Raikkonen. (ANSA).