Fischi a San Siro, il Milan perde ancora: Champions a rischio
(ANSA) - MILANO, 10 MAG - E' psicodramma Milan che per un'ora e un quarto subisce il gioco e i gol dell'Atalanta. Poi si risveglia nel finale cercando un pari all'arrembaggio che però non arriva. Un'altra sconfitta per la squadra di Allegri, ko 3-2 e sono fischi a San Siro, con la Champions ora in bilico. Sette punti nelle ultime otto partite, cinque gol subiti nelle ultime due gare. Numeri impietosi che devono far riflettere, senza aggrapparsi troppo alla reazione nel finale. I rossoneri scivolano al quarto posto, superati dalla Juventus, a 67 punti come la Roma, con il Como distante solo due lunghezze. Una situazione complicatissima per il futuro del Milan, mentre la Cuva Sud contesta il club e chiede 'la testa' di Giorgio Furlani che "resta caparbiamente in piedi sulle macerie del suo fallimento sportivo". Serviva una 'risposta importante' come auspicato da Igli Tare, invece il Milan esce sconfitto. Bastano infatti 7' all'Atalanta per sbloccare la partita e far cadere il gelo su uno stadio rovente per la contestazione. Pallone vagante in area di rigore rossonera, i difensori con contrastano con la giusta cattiveria e ne approfitta Ederson calciando nell'angolino a sinistra di Maignan. Il Milan subisce e non reagisce. E' bravo il portiere rossonero a respingere il tentativo di Krstovic mentre il resto della squadra è fermo, quasi apatico. Così al 29' arriva anche il raddoppio della squadra di Palladino, Zappacosta servito da Krstovic riesce ad anticipare Gabbia e firma il 2-0. Mentre la Dea si impone, il Milan non entra nell'area di rigore avversaria tanto che fino alla mezzora non si registrano tocchi da parte dei rossoneri in quella zona di campo. Numeri impietosi per una squadra che avrebbe dovuto fare la partita per riscattare la pessima prestazione di Reggio Emilia. Invece i problemi dell'attacco restano e la difesa crolla. La prima vera conclusione in porta da posizione regolare del Milan arriva al 36' con la clamorosa occasione sciupata da Leao. Il portoghese, titolare per il forfait di Pulisic per un problema fisico, da due passi dalla porta, calcia addosso a Carnesecchi. Una chance da non sbagliare ma Leao tradisce ancora i suoi tifosi. Il Milan sconsolato va verso gli spogliatoi nella pioggia di fischi dei 73 mila tifosi a San Siro. Ad inizio ripresa Allegri le prova tutte e inserisce Nkunku per Loftus Cheek. Ma è ancora l'Atalanta a fare la partita. E al 6' cala il tris con un gran gol di Raspadori. Palla persa dal Milan e gran botta all'incrocio per il nerazzurro. Il dramma è totale per i rossoneri. La Curva Sud lascia lo stadio in segno di protesta. Allegri cambia ancora, richiama Leao ancora una volta non incisivo, lontano dalla prestazione da leader che gli viene chiesta. San Siro lo accompagna in panchina con una pioggia di fischi assordanti. Nel secondo tempo Nkunku cerca di mettersi in mostra e tra tanti errori almeno dimostra una volontà rara per i compagni di reparto. Colpisce la traversa alla mezzora della ripresa, poi Fullkrug insacca ma il fuorigioco. Al 43' arriva la rete di Pavlovic, di testa, questa volta regolare. E in pieno recupero, al 47', De Roon aggancia Nkunku in area. Rigore confermato dal Var e realizzato da Nkunku. San Siro spera nell'incredibile sfiorato di testa da Gabbia, ma è una speranza vana. La frenesia non compensa gli zero punti conquistati e contro il Genoa nella prossima partita non ci saranno Leao, Estupianan e Saelemaekers perché ammoniti da diffidati. Altri problemi nel tunnel da incubo del Milan. (ANSA).