Furto opere Antonello da Messina, indagini su mercato nero dell'arte

(ANSA) - MESSINA, 16 AGO - Per gli investigatori chi ha rubato le opere di Antonello da Messina potrebbe avere agito su commissione di qualche mercante d'arte e si stanno facendo accertamenti per capire se il sistema di allarme era perfettamente funzionante. Un furto non semplice, spiegano gli investigatori, perché si tratta di opere su tavola, dunque non avvolgibili. Al Museo regionale Accascina, da dove sono state rubate le opere di Antonello da Messina, si arriva da due strade: viale della Libertà e viale Annunziata. La struttura è su tre livelli, di cui due dedicati all'esposizione, copre una superficie di 17.118 mq e negli spazi esterni ci sono elementi architettonici. Le ricche collezioni, provenienti per la maggior parte dalla città pre-terremoto, testimoniano i rapporti e gli scambi che sin dalle origini interessarono Messina, grazie alla posizione strategica del porto naturale, tra i più importanti del Mediterraneo. Conosciuto in tutto il mondo per i capolavori di Antonello da Messina e di Caravaggio, il Museo illustra la storia e la cultura artistica di Messina dal popolamento preistorico nel IV millennio a.C. al XIX secolo. (ANSA).