Garlasco, un'indagine che dura da 18 anni: dal delitto alla scoperta di "Ignoto 3": la fotoscheda

  • 13 AGOSTO 2007 - Chiara Poggi viene uccisa nella sua villa in via Pascoli, a Garlasco. Il suo fidanzato Alberto Stasi, laureando alla Bocconi, da' l'allarme dicendo di aver trovato il corpo senza vita riverso sulle scale della cantina con il cranio fracassato.
  • 18 AGOSTO 2007 - Una grande folla prende parte ai funerali della ragazza uccisa.
  • Alberto Stasi partecipa assieme alla famiglia di lei (qui la madre della ragazza). Un avviso di garanzia per omicidio viene consegnato ad Alberto Stasi nella stessa giornata del funerale.
  • I carabinieri si recano nell'abitazione del giovane per notificare il provvedimento della Procura di Vigevano e per effettuare una perquisizione: sequestrano tre auto, tra cui la sua Golf, due biciclette e vari attrezzi
  • 13 SETTEMBRE - Stasi cambia difensori. Il prof. Angelo Giarda e i fratelli Colli sostituiscono Giovanni ed Eleonora Lucido. La condanna a 16 anni per Alberto Stasi diventa ora definitiva e dunque si aprono per lui le porte del carcere.Il pm decide il fermo di Alberto. Sui pedali di una bici sono state trovate tracce di Dna compatibile con quello di Chiara: per i Ris e' sangue della ragazza, per la difesa puo' essere sudore o saliva.
  • 28 SETTEMBRE - Dopo quattro giorni in carcere a Vigevano, il gip non convalida il fermo e rimette in liberta' Stasi. Non ci sono prove sufficienti per giustificare un arresto.
  • 5 NOVEMBRE - Depositato l'esito dell'autopsia. Chiara e' stata uccisa tra le 11 e le 11.30, con un oggetto appuntito. Tra i 10 e 15 i colpi inferti. L'ultimo, alla nuca, e' stato mortale.
  • 3 NOVEMBRE - Il pm Rosa Muscio chiede il rinvio a giudizio di Alberto Stasi per l'omicidio della fidanzata.
  • 23 FEBBRAIO 2009 - Davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli si apre l'udienza preliminare e circa un mese dopo Stasi chiede il rito abbreviato.
  • 23 FEBBRAIO 2009 - Davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli si apre l'udienza preliminare e circa un mese dopo Stasi chiede il rito abbreviato. 9 APRILE 2009 - Comincia il processo con rito abbreviato. Il pm Rosa Muscio, affiancata dal collega Claudio Michelucci,chiede al gup Stefano Vitelli la condanna di Stasi a 30 anni. Per la difesa Stasi e' innocente e va assolto.
  • 30 APRILE 2009 - Il gup non emette sentenza, ma esce dalla camera di consiglio con un'ordinanza con cui dispone una superperizia medico-legale ed altri accertamenti peritali chiedendo, tra l'altro, verifiche sul pc di Stasi, sul percorso compiuto dal giovane nella villetta di Garlasco quando trovo' il corpo di Chiara e sull'orario della morte. 17 DICEMBRE 2009 - Stasi viene assolto. Il gup ritiene il quadro istruttorio, come ha scritto nelle motivazioni, "contraddittorio e altamente insufficiente a dimostrare la colpevolezza dell'imputato".
  • 8 NOVEMBRE 2011 - Parte a Milano il processo d'appello. Il pg Laura Barbaini chiede 30 anni di carcere per Stasi, la parte civile che venga riconosciuta la sua responsabilita' e il risarcimento di 10 milioni di euro, mentre la difesa punta ancora sulla mancanza di prove.
  • 6 DICEMBRE 2011 - Stasi viene di nuovo assolto dalla Corte d'Assise d'appello secondo la quale "la decisione di primo grado e' immune da vizi e merita di essere confermata''.
  • 18 APRILE 2013 - La Cassazione annulla il processo di secondo grado e rinvia gli atti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano, perche' ricelebri il dibattimento. Per gli ermellini, nel giudizio di secondo grado erano stati 'svalutati' gli indizi contro Stasi e andavano effettuati, come era stato chiesto dalla parte civile e dal pg, una serie di approfondimenti istruttori. E dunque propongono un integrazione probatoria. 9 APRILE 2014 - A Milano si apre il processo d'appello bis.
  • 30 APRILE 2014 - La prima Corte d'Assise d'Appello dispone la riapertura del caso con un'integrazione dell'istruttoria dibattimentale e nuovi esami e perizie. Tra questi la ripetizione della sperimentazione della camminata di Alberto che viene completata a due gradini e alla zona antistante la scala della abitazione dei Poggi. Viene, tra l'altro, sequestrata la bici nera da donna nella disponibilita' degli Stasi
  • 24 NOVEMBRE 2014 - Il pg di Milano Laura Barbaini chiede 30 anni di carcere per Stasi ritenendolo colpevole dell'omicidio e contestando l'aggravante della crudelta'. 27 NOVEMBRE 2014 - I legali della famiglia Poggi, parte civile al processo, chiedono di giudicare Stasi colpevole, un milione di risarcimento, e indicano 11 gravi indizi a suo carico. 3 DICEMBRE 2014 - La difesa di Stasi chiede la sua assoluzione per mancanza di prove aggiungendo "di volere giustizia ma non sulla testa di Alberto".
  • 17 DICEMBRE 2014 - Alberto Stasi e' condannato a 16 anni di reclusione dalla corte d'Assise d'Appello di Milano nel processo d'appello bis.
  • 30 APRILE 2015 - Doppio ricorso in Cassazione contro la condanna a 16 anni di carcere per Stasi: a impugnare la sentenza da un lato la difesa che ha chiesto di cancellare il verdetto dello scorso dicembre della Corte d'Assise d'Appello di Milano, dall'altro il pg Laura Barbaini che ha invece chiesto di riconoscere l'aggravante della crudeltà esclusa dai giudici di secondo grado.
  • 12 DICEMBRE 2015 - La Cassazione conferma la condanna a 16 anni di carcere per Alberto Stasi, dopo una vicenda giudiziaria durata oltre 8 anni. La condanna diventa definitiva, per Stasi si aprono per lui le porte del carcere.
  • 11 MARZO 2025 - Si riapre il caso: un avviso di garanzia è stato notificato ad Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, all’epoca del delitto poco più che 18enne. L’uomo era già stato indagato, ma le accuse nei suoi confronti erano state appunto archiviate.
  • 11 APRILE 2025 - Alberto Stasi ottiene la semilibertà. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano.
  • GIUGNO 2025 - Le indagini sembrano arenarsi. Gli approfondimenti sulle sessanta tracce repertate nella villetta del massacro, così come sul tappetino del bagno dove l'assassino si lava le mani, sui tamponi, o sugli alimenti consumati a colazione dai killer non portano mai a Sempio.
  • 14 LUGLIO 2025 - Arrivano gli esiti sul tampone orofaringeo di Chiara Poggi analizzati nell'incidente probatorio nell'ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Gli esami confermano che dei cinque campioni, uno è quello dell'assistente del medico legale che nel 2007 effettuò l'autopsia sulla vittima e l'altro appartiene a un uomo sconosciuto. Che viene classificato come "ignoto 3".

Dal 2007 al 2025, tutti i momenti salienti dell'indagine, che quest'anno è stata riaperta. Si cerca la persona a cui appartiene il profilo genetico maschile individuato sulla garza non sterile che 18 anni fa venne usata per prelevare materiale biologico dalla cavità orale di Chiara Poggi. Ricerca che riguarderà non solo gli operatori che hanno avuto a che fare con il corpo senza vita della giovane, ma anche la cerchia delle sue conoscenze e di quelle del fratello e del suo amico Andrea Sempio, accusato ora di omicidio in concorso con altri (immagini Ansa)