Georgieva: "Il mondo non può permettersi di sbagliare con l'Ia"

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - "L'Ia promette un mondo più produttivo, in cui gli esseri umani, aiutati dalla tecnologia che hanno inventato, riusciranno a fare cose che non avremmo mai ritenuto possibili". E "la prospettiva di uno shock di offerta positivo guarda al futuro, con "una significativa spinta alla produttività e alla crescita globale" nell'ordine di mezzo punto percentuale l'anno nel prossimo decennio. A dirlo è Kristalina Georgieva, Direttrice Generale del Fmi, in un intervento pubblicato sul blog del Fmi. Tuttavia - avverte Georgieva - "non tutti stanno cavalcando l'onda. Senza un'adozione più ampia, troppi Paesi rischiano di restare a guardare.Inoltre i segnali di fragilità si moltiplicano: i giganti del settore, gli hyperscaler, attingono sempre più ai mercati obbligazionari, portando la loro quota di emissione investment-grade da meno dell'1% al 10% in soli due anni, in un settore iper-concentrato e con affari spesso circolari. "Se le aspettative corressero più veloci dei risultati concreti, la delusione potrebbe essere brusca — e un correttivo di mercato propagarsi a livello globale". Sul fronte del lavoro, inoltre, circa il 40% degli impieghi nel mondo è esposto all'Ia, percentuale che sale al 60% nelle economie avanzate. Ad aggiungersi, i rischi cyber: l'Ia accelera la scoperta delle vulnerabilità e comprime il ciclo attacco-difesa alla velocità della macchina. La ricetta del Fmi - dice Giorgeva - si articola in tre principi: salvaguardare la stabilità macroeconomica e finanziaria, abilitare adozione e innovazione — servono infrastrutture digitali ed energetiche, considerando che entro il 2030 i data center consumeranno più elettricità del Giappone di oggi — e sostenere i lavoratori con riqualificazione e reti di sicurezza moderne. Senza dimenticare che, lasciata a sé stessa, questa rivoluzione rischia di premiare solo pochi privilegiati: le economie avanzate potrebbero beneficiare di una crescita più del doppio rispetto ai paesi a basso reddito. (ANSA).