Giappone al voto: Takaichi punta su maggioranza e difesa
(ANSA) - ROMA, 08 FEB - Urne aperte dalle 7 del mattino in tutto il Giappone, le 23 in Italia, per le elezioni politiche anticipate volute dalla premier conservatrice Sanae Takaichi, nel tentativo di ottenere "un mandato esplicito" sulle sue politiche economiche e di sicurezza. La leader del Partito Liberal-democratico (Ldp), divenuta a ottobre la prima donna a guidare il governo nipponico, è decisa a legare il proprio futuro politico all'esito del voto: si dimetterà immediatamente se la coalizione di governo formata con il Partito dell'Innovazione (Ishin) non dovesse conquistare la maggioranza nella Camera dei Rappresentanti. Oltre 1.300 candidati si contendono i 465 seggi dell'aula più influente del Parlameto, in un clima reso difficile dal maltempo, con nevicate intense anche sulla capitale Tokyo nelle prime ore del mattino, che rischiano di contenere l'affluenza al voto. Un rischio calcolato da Takaichi, dicono gli analisti, che punta sul consenso personale, vicino al 70%, per superare i limiti strutturali della coalizione, finora sostenuta in Parlamento solo grazie a candidati indipendenti, con 233 seggi su 465 disponibili, e dopo lo scioglimento della storica alleanza ultra ventennale con la forza centrista Komeito. Due i fattori che dominano l'agenda politica: il costo della vita, con tutti i principali partiti che promettono sgravi fiscali sui beni alimentari nonostante i timori per la sostenibilità del debito pubblico, e la sicurezza nazionale. La premier, nota per le posizioni ferme sulla difesa, ha fatto del tema - in particolare i rapporti legati a Taiwan e alla Cina - un pilastro della sua campagna, promettendo un potenziamento delle capacità militari in un contesto geopolitico sempre più teso, anche in virtù dell'avvicinamento di Takaichi all'amministrazione del presidente statunitese Donald Trump, che nei giorni scorsi ha apertamente sostenuto la premier 64enne. L'opposizione centrista, riunita nell'Alleanza riformista nata dall'unione tra il Partito democratico costituzionale e il Komeito, cerca di presentarsi come alternativa credibile in un panorama politico percepito sempre più orientato a destra. In questo contesto il partito anti immigrazione Sanseito dovrebbe aumentare la sua presenza in Parlamento dai 3 ai 15 seggi. I sondaggi indicano un vantaggio per il blocco governativo con un possibile aumento di 70 seggi, vicino al superamento della soglia dei 310 seggi, che consentirebbe di scavalcare il Senato sulle leggi ordinarie, dove la coalizione non dispone della maggioranza numerica, anche in prospettiva di una revisione della Costituzione pacifista. (ANSA).