Il Papa, 'è sbagliato non valorizzare gli insegnanti'
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - "Condividere la conoscenza non è sufficiente per insegnare: serve amore. Solo così essa sarà proficua per chi la riceve", "l'insegnamento non può mai essere separato dall'amore, e una difficoltà attuale delle nostre società è quella di non saper più valorizzare a sufficienza il grande contributo che insegnanti ed educatori danno, in merito, alla comunità. Ma facciamo attenzione: danneggiare il ruolo sociale e culturale dei formatori è ipotecare il proprio futuro, e una crisi della trasmissione del sapere porta con sé una crisi della speranza". Lo dice Papa Leone. Il Papa ha invitato il mondo educativo ed in particolare gli insegnanti, "a fare dei valori di interiorità, unità, amore e gioia" dei "punti cardine". "In campo formativo - ha spiegato - ciascuno potrebbe chiedersi quale sia l'impegno posto per intercettare le necessità più urgenti, quale lo sforzo per costruire ponti di dialogo e di pace, anche all'interno delle comunità docenti, quale la capacità di superare preconcetti o visioni limitate, quale l'apertura nei processi di co-apprendimento, quale lo sforzo di venire incontro e rispondere alle necessità dei più fragili, poveri ed esclusi". La risposta è proprio nell'amore come nell'insegnamento di S. Agostino. "L'ultima parola-chiave - ha aggiunto - è gioia. I veri maestri educano con un sorriso e la loro scommessa è di riuscire a svegliare sorrisi nel fondo dell'anima dei loro discepoli. Oggi, nei nostri contesti educativi, preoccupa veder crescere i sintomi di una fragilità interiore diffusa, a tutte le età. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questi silenziosi appelli di aiuto, anzi dobbiamo sforzarci di individuarne le ragioni profonde. L'intelligenza artificiale, in particolare, con la sua conoscenza tecnica, fredda e standardizzata, può isolare ulteriormente studenti già isolati, dando loro l'illusione di non aver bisogno degli altri o, peggio ancora, la sensazione di non esserne degni". (ANSA).