Il Papa, la guerra tornata come strumento strategico diffuso

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 10 GIU - Il Papa lancia un nuovo monito contro le guerre. "La società in cui viviamo è dominata dalla logica della prestazione e della competizione, per cui la forza è concepita come esibizione di potenza e tende a degenerare nella prevaricazione. Lo vediamo negli scenari internazionali, dove, tragicamente, la guerra è tornata ad essere uno strumento strategico diffuso", afferma in un messaggio ai partecipanti al convegno sulla pastorale per gli anziani organizzato in questi giorni dal Vaticano. "Ma ce ne accorgiamo anche osservando tra le pieghe ordinarie del vissuto - prosegue il Pontefice -, nel modo in cui ci rapportiamo gli uni agli altri. Sempre più, infatti, nella vita quotidiana, si riscontrano segni di una mentalità che confonde la forza con la prepotenza e la mitezza con la debolezza". Leone XIV ribadisce che "di fronte a questi atteggiamenti, la Chiesa continua a proporre il messaggio evangelico: quello che dice beati i miti e gli umili di cuore, e che promuove una pace disarmata e disarmante". "I membri anziani delle nostre comunità sono, per esperienza e saggezza di vita, i primi e più autorevoli testimoni di questa visione cristiana dell'uomo", conclude il Papa nel messaggio inviato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. (ANSA). TU S0A QBXB (ANSA).