Il Papa: "Sì alle riforme della liturgia, ma senza disorientare i fedeli"

(ANSA) - VATICANO, 27 MAG - "I Padri conciliari hanno raccomandato che la revisione dei riti, quando corrisponde a 'una vera e accertata utilità della Chiesa', sia sempre compiuta 'con l'avvertenza che le nuove forme in qualche modo scaturiscano organicamente da quelle esistenti'. Per il bene di tutta la Chiesa, ogni riforma dev'essere sempre 'preceduta da un'accurata ricerca teologica, storica e pastorale'. Il Magistero conciliare, in questo modo, invita a evitare il disorientamento dei fedeli, dissuadendo chiunque dall'aggiungere o togliere o modificare qualcosa, in materia liturgica, di propria iniziativa". Lo dice papa Leone tenendo l'udienza generale. Il Papa parla oggi della liturgia nell'ambito del ciclo di catechesi sul Concilio Vaticano II. "Oggi - ha spiegato - occorre rinnovare questa energia in continuità con l'autentica e viva tradizione cattolica, cioè secondo una dinamica volta a introdurre i credenti alla pienezza della verità". "Il progresso evocato dalla Costituzione conciliare - afferma il Pontefice - non compromette affatto la comunione ecclesiale: intende piuttosto confermarla e favorirla. Esorto pertanto tutti coloro che sono chiamati a preparare la celebrazione dei divini misteri, in particolare i sacerdoti che esercitano il ministero della presidenza liturgica, a custodire sempre quel rispetto dei testi e degli ordinamenti della liturgia che nasce dall'atteggiamento interiore di disponibilità e di affidamento a Dio, manifestando umiltà davanti alla sua grandezza e fedeltà sincera alla comunione ecclesiale". "Non poche volte - ha anche aggiunto Leone citando Benedetto XVI - si contrappone in modo maldestro tradizione e progresso mentre in realtà i due concetti si integrano". (ANSA).