Mazzi, 'l'IA sia a servizio dell'uomo, altrimenti rimpiangeremo Morricone e Celentano'

(ANSA) - ROMA, 17 APR - "La musica è oggi interessata dalla presenza sempre più pervasiva di strumenti di intelligenza artificiale cosiddetta generativa. Ma siamo proprio sicuri che sia così generativa? Il dubbio nasce dal fatto che questa intelligenza, in verità, fa pesca a strascico di contenuti già esistenti e propri dello scibile umano. Li riordina, li consolida e li confeziona nello stile che le viene richiesto. Non sviluppa concetti o analisi nuove". Lo dice il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in un messaggio inviato al convegno "La musica per il cinema ai tempi dell'AI" promosso dalla Fondazione Ennio Morricone e dall'Associazione Compositori Musica per Film (Acmf) al Forum Studios a Roma a cui non è riuscito a partecipare per motivi istituzionali. "Oggi - dice ancora Mazzi - possiamo ascoltare canzoni impressionanti 'fatte alla maniera di' ma del tutto false, dove la voce, ad esempio, sembra quella di Mina ma non è di Mina. È triste dirlo, quelle canzoni nessuno le ha mai scritte né interpretate. Sono senza anima. Papa Leone XIV ha definito l'IA una sfida importante, sottolineando la sua natura di strumento e raccomandando che non venga mai meno il rispetto della dignità umana". Secondo Mazzi "in questo scenario è utile riaffermare la difesa di quella che potremmo definire banalmente 'intelligenza artigiana': una forma di sapere creativo appartenente esclusivamente all'uomo". E conclude: "Se l'intelligenza artificiale sarà al servizio di noi tutti, ben venga, se invece proverà a metterci da parte, finiremo inesorabilmente per rimpiangere Ennio Morricone e Adriano Celentano. Ne sono certo". (ANSA).