Merz riceve il presidente siriano, critiche e proteste
(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Il presidente siriano ad interim Ahmed al-Sharaa sarà ricevuto oggi a Berlino dal presidente Frank Walter Steinmeier e dal cancelliere Friedrich Merz. Un incontro nel quale si affronterà il nodo dei rifugiati siriani in Germania, che sono circa un milione. La visita, ritenuta controversa, sta mobilitando i siriani in Germania, e diverse sono le proteste annunciate in giornata. "La Germania è stata un partner molto affidabile negli anni segnati dalla lotta contro Assad. E adesso temiamo che il governo federale, come altri in Europa, si occupi soltanto del tema dei rifugiati, e che parli col governo ad interim a Damasco più che con la società civile siriana - ha affermato Fahrad Ahma, dell'associazione PEL Civil waves a Qamishli/Raqqa, in conferenza stampa a Berlino -. Questo sarebbe grave. La nostra richiesta centrale è che Berlino resti fedele alla sua linea, e continui a considerare la società civile siriana come un interlocutore politico". "La stabilizzazione non significa pace", ha continuato spiegando che la società civile siriana non si riconosce nel progetto portato avanti dal governo ad interim -. Ma oggi esiste la chance storica per i siriani di costruire un nuovo paese e una nuova costituzione dove i diritti delle donne e delle minoranze vengono rispettati". "Quello che manca è il sostegno alla società civile", ha concluso, sottolineando che questa sia attualmente "molto ben organizzata e capace di una forte rete". Sharaa, ex qaedista, 43 anni, ha progressivamente rafforzato i rapporti con governi occidentali, effettuando visite negli Stati Uniti, in Francia. Damasco ha anche mantenuto cordiali rapporti con la Russia. Negli ultimi mesi ha inoltre negoziato la revoca di diverse sanzioni americane e dell'Unione Europea contro Damasco per "favorire la ricostruzione" dopo 14 anni di guerra. La visita, inizialmente prevista a gennaio, era stata rinviata a causa degli scontri tra le forze governative siriane e le forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti nel nord del paese. Un'associazione curda in Germania ha criticato l'iniziativa, affermando che il leader siriano non dovrebbe ricevere riconoscimento ufficiale. Tra i temi al centro dei colloqui figurano la situazione politica in Siria e il ritorno dei rifugiati. Un forum economico affronterà anche le prospettive di ricostruzione, in un contesto segnato da povertà diffusa nonostante la recente attenuazione delle sanzioni europee e delle Nazioni Unite. In Germania vivono circa un milione di rifugiati siriani, arrivati in gran parte durante il picco migratorio del 2015-2016. Il governo guidato da Merz ha intensificato le politiche per limitare la migrazione irregolare, sostenendo che con "la fine della guerra civile" non vi siano "più motivi generalizzati per concedere asilo". Alla fine del 2025 Berlino ha firmato un accordo con Damasco per l'espulsione regolare di persone considerate pericolose o condannate per reati. (ANSA).