Mondiali:'Pride match' finisce pari, Egitto nella storia, Iran aspetta e spera
(ANSA) - ROMA, 27 GIU - Ribaltamenti di fronte, agonismo ed emozioni fino all'ultimo. Mentre per le vie di Seattle sfila l'orgoglio LGBTQ+, allo stadio si gioca quello che è stato ribattezzato il 'Pride match' tra Egitto e Iran che danno vita ad una partita dai mille volti che finisce in parità 1-1 scatenando alla fine la gioia di Salah e compagni che conquistano una storica qualificazione ai sedicesimi dei Mondiali di calcio (prima volta nella fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo) dove affronteranno l'Australia. I Faraoni sono secondi nel girone G dietro al Belgio (vincente per 5-1 contro la Nuova Zelanda e primo per differenza reti), mentre per l'Iran resta la speranza di restare in corsa per entrare tra le otto migliori terze del torneo iridato. Quanto alla partita sul campo di Seattle, preceduta da una infinita serie di polemiche da parte di due federazioni che rappresentano Paesi in cui l'omosessualità è ancora reato (avrebbero voluto proibire anche le bandiere arcobaleno all'interno del Lumen Field), l'Egitto ha iniziato alla grande grazie al gol di Mahmoud Saber da distanza ravvicinata, dopo che Alireza Beiranvand era riuscito solo a respingere il tiro deviato di Mohamed Salah. Subito dopo l'Iran ha avuto un'occasione d'oro per pareggiare, quando Mehdi Taremi ha ottenuto un rigore dopo essere stato atterrato da Mohamed Abdelmonem, ma Mostafa Shobeir ha parato il suo tiro dal dischetto. Poi lo stesso Shobeir ha compiuto una parata ancora più spettacolare per impedire a Milad Mohammadi di insaccare nell'angolo basso, ma Ramin Rezaeian è stato il più veloce a reagire sul pallone vagante e a firmare l'1-1. L'ottima prestazione di Shobeir nel primo tempo è stata quasi vanificata allo scadere della frazione, quando ha completamente sbagliato la lettura di un cross. Fortunatamente per lui, Shoja Khalilzadeh ha mandato il colpo di testa fuori. Nella ripresa l'Egitto ha controllato il possesso palla per lunghi tratti, consapevole che il vantaggio del Belgio sulla Nuova Zelanda nell'altra partita del Gruppo G avrebbe potuto determinare la sua posizione finale nel girone. Nel finale la partita si è riaccesa con una serie di emozioni culminate nei minuti di recupero: Khalilzadeh porta avanti l'Iran ma il gol viene annullato dopo la revisione al Var per fuorigioco mentre giocatori e tifosi iraniani già festeggiavano l'impresa. Pochi secondi ancora Ezatolahi colpiva la traversa di testa solo per illudere ancora i suoi tifosi che, passati in pochi istanti dalla gioia alla delusione, possono però sperare di restare ancora aggrappati al sogno Mondiale. Per l'Egitto grande gioia per la storica qualificazione ma anche ansia per le condizioni di Salah, costretto a uscire al minuto 56' per un problema alla coscia destra. (ANSA).