Myanmar e Malaysia discutono rimpatrio rifugiati che fa temere gravi violazioni
(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Il leader golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, e il premier malaysiano Anwar Ibrahim si sono incontrati oggi nella sede governativa di Perdana Putra, in Malaysia, dove hanno discusso delle loro intenzioni di far tornare dalla Malaysia al Myanmar migliaia di rifugiati nonostante i timori di gravi violazioni dei loro diritti sollevati dall'Onu e dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani: lo riportano i media locali e l'agenzia Afp, secondo la quale Hlaing ha detto di voler effettuare il rimpatrio dei rifugiati "al più presto" nonostante la guerra civile che devasta da cinque anni il Myanmar e in cui si stima che abbiano perso la vita decine di migliaia di persone. Secondo le testate Malaymail e New Straits Times, il premier malaysiano ha dichiarato che il Myanmar effettuerà il rimpatrio a proprie spese. Min Aung Hlaing è stato accolto da una guardia d'onore con 106 militari, afferma l'agenzia di stampa malaysiana Bernama, e questo in un momento in cui il regime del Myanmar sta cercando di uscire dall'isolamento internazionale. Domenica il Myanmar ha dichiarato di aver fatto tornare dalla Malaysia, nonostante la guerra, quasi 1.500 persone rifugiate. La Malaysia sostiene che 5.000 persone abbiano deciso di tornare "volontariamente" nel Myanmar, ma queste dichiarazioni hanno suscitato forti dubbi e sono state aspramente criticate dai difensori dei diritti umani, che temono gravissime violazioni dei diritti e un rimpatrio forzato di rifugiati Rohingya adesso in Malaysia. L'esercito del Myanmar è accusato di uccisioni e stupri nel 2017 contro la popolazione Rohingya, e il governo del Gambia ha accusato quello del Myanmar di genocidio davanti alla giustizia internazionale. Due anni fa, inoltre, il procuratore della Corte penale internazionale ha chiesto un mandato d'arresto nei confronti del leader golpista Min Aung Hlaing per la brutale repressione nei confronti della minoranza Rohingya di cui sono accusate le truppe del Myanmar. (ANSA).