Proposta Pd su part time,non sia trappola di sfruttamento
(ANSA) - ROMA, 15 LUG - "C'è un'urgenza sul tema lavoro, c'è un'urgenza politica, che si affianca alle molte questioni rimaste irrisolte, come sanità e lavoro. Per noi quella sul lavoro è una battaglia fondamentale, da lì bisogna partire per costruire un'alternativa al governo. Il salario minimo, la lotta al precariato, come tessere di un'idea diversa del lavoro". Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, nella conferenza stampa alla Camera per illustrare il disegno di legge del Pd, prima firmataria la senatrice Susanna Camusso, contro il part time involontario. "La nostra proposta - ha aggiunto Braga - vuole far sì che il part-time, a partire da quello involontario, non sia una trappola di sfruttamento e mortificazione del lavoro delle donne". "Il part-time - ha spiegato Camusso - nasceva come scelta del lavoratore che voleva per un periodo della sua vita conciliare lavoro e maternità, lavoro e studio... Ma ormai il part-time è spesso una scelta dell'azienda. Di fatto è diventato un'altra forma di lavoro povero, sottopagato. Il nostro ddl vuole reintrodurre la possibilità di scelta delle lavoratrici e dei lavoratori. E vuole che il part-time rientri nella contrattazione collettiva, e non sia più una scelta delle singole aziende. La flessibilità del part-time non deve diventare sfruttamento: va ribadito il diritto al tempo, e quello del lavoro non può essere solo affidato alle necessità dell'azienda". Fra i vari punti, la proposta "elimina la possibilità del datore di lavoro di variare l'orario con breve preavviso - ha spiegato la responsabile Lavoro del Pd, Cecilia Guerra - Rende possibile il passaggio dal part time al tempo pieno e viceversa, a seconda del mutare delle esigenze di vita. Vuole evitare l'uso del part time per fare nero o grigio, punendo questa modalità come occultamento di lavoro e incentivando il lavoratore a denunciare. E valorizza la contrattazione collettiva". (ANSA).