Retegui segna Donnarumma para, Italia certa dei play off
(ANSA) - ROMA, 15 OTT - L'Italia si assicura un posto nel limbo dei Mondiali, i play off di marzo, battendo 3-0 Israele a Udine nella partita delle polemiche. Tra l'eco degli scontri fuori dallo stadio e i fischi all'inno israeliano dentro, la serata azzurra vive di tensioni, paure e gioia finale. In sintesi, Retegui segna Donnarumma para: la piu' antica delle accoppiate del calcio, portiere-centravanti, mette il timbro sulla sofferta vittoria che assicura a Gattuso almeno la matematica certezza del secondo posto, visto che l'aggancio alla Norvegia e' una chimera. La serata di Udine aggiunge qualcosa all'immagine della nazionale di Gattuso. Le difficoltà create dal palleggio israeliano, la tenuta mentale nel difendere, il peso dell'assenza di Kean, l'importanza di Tonali che si nota soprattutto quando viene meno: tanti dati, sui quali il ct lavorera' di qui agli spareggi, incrociando le dita - per dirla con le sue parole - perchè nei prossimi cinque mesi non si infortuni nessuno. Fuori dallo stadio di Udine, la manifestazione che chiede l'esclusione di Israele dal calcio sfocia in incidenti e tensioni, come gia' sabato a Oslo; dentro, a contribuire a creare un clima surreale, gli spalti sono pieni meno delle metà dei posti disponibili, ma bastano a far partire fischi all'inno israeliano, ai quali si contrappone qualche applauso. Prima della partita, 1' di silenzio per i tre carabinieri morti nella tragedia di Castel D'Azzano. Gattuso, memore degli errori difensivi dell'andata, schiera un'Italia più accorta, con difesa a tre e un centrocampo Barella-Locatelli-Tonali; Raspadori fa coppia d'attacco con Retegui, ma è altra cosa rispetto a quella con Kean: il suo peso fisico manca. Si vota all'attacco Ben Shimon, che disegna un'Israele sul 4-3-3, coi tre avanti che pressano e non fanno uscire l'Italia e poi si lanciano nello spazio per pericolosi contropiedi. Gloukh dà vivacità alla manovra israeliana, Tonali invece fatica a entrar nel ritmo, tranne il cross del 6' su cui il sinistro al volo di Retegui è largo. L'Italia sfrutta più la corsia destra, da lì vengono combinazioni rapide che portano Cambiaso al tiro pericoloso (10'). Ma la pressione azzurra crea pericolosi spazi per il contropiede israeliano, e tra il minuto 18 e il 27 l'Italia rischia grosso due volte: prima con Khalili che scappa a Calafiori e mette sul destro di Gloukh la palla buona, sprecata per fortuna azzurra; poi su una palla persa in attacco da Raspadori, con probabile fallo subito, e la gran parata finale di Donnaruma che resta in piedi sulla botta di Solomon e alza sopra la traversa con la mano. L'Italia non rinuncia a stazionare nella metà campo avversaria, al 35' il tiro di Tonali è centrale e debole. Il primo tempo si avvia lento verso lo spogliatoio, ma all'ultimo minuto il fremito del rigore: se lo guadagna Retegui, abile in area ad anticipare Baltaxa facendosi scalciare, e lo realizza lui stesso con una botta di rabbia dopo il penalty fallito in Estonia. Si va all'intervallo sull'1-0. Gattuso cambia al rientro, Pio Esposito prende il posto di Raspadori, dando peso alla coppia con Retegui. Locatelli avanza pressando Peretz per bloccare la manovra israeliana. La prima combinazione e' provata dopo cinque minuti, dopo nove la sponda dell'interista da dentro l'area libera alla battuta al volo Barella, ma e' fuori. Serve ancora una gran parata di Donnarumma, al 14', sul destro di Gloukh in area dopo palla persa in attacco da Di Lorenzo, per tenere il vantaggio. L'Italia fiuta il pericolo, e si difende spostando il baricentro con un palleggio d'attacco ancorche' senza sbocchi. Tonali ci prova con un cross teso da sinistra (25') ma la difesa anticipa, poi è ancora Retegui a tirar fuori dal cilindro il gol: è il 29', il centravanti ruba palla al nuovo entrato Toriel e da sinistra indovina il gran destro a giro che il portiere guarda infilarsi preciso all'incrocio. Il 2-0 non basta a rimanere tranquilli, visto quanto successe a Debrecen; e infatti subito Solomon spaventa Donnarumma che in uscita si fa male e lo vede calciar fuori di poco da posizione defilata. Cala la furia agonistica di Israele, forse anche quella azzurra visto il gol mangiato sottoporta da Pio Esposito a 6' dal termine. Ci vanno vicino allo scadere ancora Calafiori e Mancini, su angolo, ma il secondo insiste e al terzo di recupero la sua girata di testa vale il 3-0 che fa sorridere Gattuso. (ANSA).