Roberto Bolle, ''Grato di essere ancora protagonista in scena a 51 anni''
(di Luciano Fioramonti) (ANSA) - ROMA, 10 LUG - ''In questo momento della mia vita vivo questa stagione con grande gratitudine perché non avrei mai mai pensato di arrivare a 51 anni e di essere protagonista in palcoscenici importanti nazionali e internazionali con la danza che è un' arte, come tutti gli sport e quindi anche il calcio, che ha un tempo limite''. Roberto Bolle affronta con questo stato d'animo il tempo che passa, riflettendo sul tema che i Mondiali di calcio hanno messo in luce con le storie di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo alla svolta, forse, della loro carriera. ''Per fortuna - dice all' ANSA - la danza non è soltanto una attività fisica ma ha in più il coinvolgimento delle emozioni e questo ci permette di andare anche un po' più avanti, però 51 anni è un' età molto avanzata per un ballerino. Per questo sono estremamente grato di poter essere ancora in scena oltre che ideando e portando avanti progetti come OnDance e la mia Fondazione''. Il campione della danza sarà a Roma il 14 luglio con il suo Gala internazionale 'Roberto Bolle & Friends', appuntamento ormai abituale della stagione estiva del Teatro dell' Opera cominciato nel 2011. ''A differenza dell' unica volta in cui mi sono esibito al Circo Massimo nel 2021 con le misure contingentate e il pubblico distante per le esigenze post Covid, lo spazio questa volta esprimerà la piena potenzialità. Sono contento di tornare in questo luogo iconico, diverso da Caracalla, con una platea anche più grande. Credo che sarà un evento molto bello''. Quali novità troverà il pubblico in questo spettacolo? ''La principale è Narcissus, l' assolo di chiusura creato per me da Moses Pendleton. Lo abbiamo realizzato lo scorso aprile quando i Momix erano in tournée in Italia. Ci sarà una grande pedana specchiata obliqua nella quale Narciso riflette la propria immagine con momenti di grande impatto visivo per l'effetto di sdoppiamento del corpo che si riflette e si duplica. Anche quest' anno ci saranno grandi artisti amati dal pubblico''. Accanto a Bolle si esibiranno Sae Eun Park e Paul Marque, étoiles dell'Opéra National de Paris; Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano; Tatiana Melnik, prima ballerina dell'Hungarian National Ballet di Budapest; Margarita Fernandes e António Casalinho, primi ballerini del Wiener Staatsballett di Vienna; e Ildar Gaynutdinov, artista ospite internazionale. ''C' è una qualità straordinaria in scena, tra assoli classici e contemporanei. Se lo spettacolo torna e si rinnova anno dopo anno è proprio perchè per me è semre molto importante proporre una grande varietà di stili e di artisti e portare sul palcoscenico una altissima qualità''. Parlando dei suoi progetti per promuovere anche nelle scuole la danza lei ripete spesso che può cambiare la vita delle persone. In che modo? ''E' portatrice di grandi valori, impegno, disciplina, educazione. Ti insegna il rispetto del tuo corpo e del corpo degli altri, dello spazio condiviso. Valori di base che si imparano dal primo approccio con la danza. Poi nel professionismo subentrano valori più forti, il sacrificio, l' abnegazione, i rapporti umani. La danza insegna in maniera educata, è un' arte gentile che sviluppa la sensibilità e le parti migliori dell' essere umano''. Che cosa ha imparato dalla sua lunga esperienza di ballerino stellare? ''La danza mi ha dato tanto tantissimo, più di quello che avrei mai potuto chiedere o immaginare. Mi ha formato come artista e, soprattutto, come uomo. Mi ha dato la grande consapevolezza di come le persone a livello umano e professionale costruiscano tutto giorno dopo giorno, con l' impegno e la volontà. Lo capisci fin da bambino, se vuoi raggiungere dei risultati devi impegnarti quotidianamente a fare piccoli passi verso l' obiettivo. Questo vale poi per ogni aspetto della vita. Ogni piccolo seme messo in una direzione ti farà arrivare. Capisci quanto è importante fare i passi e le azioni giuste e contornarsi delle persone giuste''. E adesso? ''In questo momento e in prospettiva nei prossimi anni per me è importante la parte di formazione e di educazione per le giovani generazioni. Grazie alla Fondazione Roberto Bolle creata nel 2024 fa e a OnDance, la grande festa della danza nata otto anni fa, sto portando avanti appuntamenti ed eventi formativi per i giovani, e non solo, che occuperanno sempre più il mio tempo e faranno sempre più parte della mia vita in futuro. Sono tutti a scopo sociale, aperti e gratuiti. Il mio obiettivo è cercare sempre di rendere la danza un' arte aperta, fruibile, accessibile a tutti e farla sentire mai lontana e distante ma qualcosa a cui le persone si possono avvicinare, che può migliorare davvero la vita di ognuno, a qualunque età e a qualsiasi livello''. (ANSA).