Sanchez a Feijoo: "Volete ledere il diritto al voto dei discendenti degli esiliati'
(ANSA) - MADRID, 09 SET - "Il Partito Popolare e l'ultradestra vogliono ledere il diritto al voto di migliaia di cittadini spagnoli" e "vogliono rubare loro il principale diritto di cittadinanza, che è il diritto al voto". E' quanto ha affermato il premier Pedro Sanchez nella replica al leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, durante il question time al Congresso, in riferimento alla sospensione cautelare, decisa ieri dal Tribunale Supremo, del diritto al voto dei cittadini nazionalizzati, discendenti dagli esiliati durante la dittatura, accogliendo parzialmente un ricorso presentato da Vox. "Naturalmente ci saranno le elezioni, nel 2027", ha detto Sanchez. "Il fatto è che non vogliamo cittadini di prima e di seconda classe, ma solo cittadini di prima e tutti con diritto al voto", ha proseguito. E ha ricordato che, dopo la legge di Memoria Democratica, approvata nel 2022 che ha introdotto la nazionalizzazione, "le elezioni del 2023 sono state vinte dal Partito Popolare con la maggioranza del voto all'estero", mentre ora "il Pp e l'ultradestra vogliono ledere il diritto al voto di migliaia di cittadini spagnoli". "Ci vedremo nelle urne e torneremo a vincervi", ha aggiunto il premier socialista. Quanto ai risultati del rapporto Pisa dell'Ocse, Sanchez ha rilevato che "effettivamente, suscitano una straordinaria preoccupazione" e ricordato l'esecutivo ha raddoppiato gli investimenti in Educazione rispetto alla precedente amministrazione. "Qual è il problema? E' che ci sono regioni governate dal Partito Popolare che non investono", ha segnalato Sanchez. E ha esortato il partito conservatore a votare "due progetti di legge fondamentali per migliorare la comprensione di lettura" degli studenti: il progetto di legge per riformare il rapporto docenti/alunni per aula e quello per vietare ai minori di 16 anni di accedere alle reti sociali. (ANSA). DVP S0A QBXB (ANSA).