Shakira dopo vittoria in tribunale,'mai commessa frode nel 2011'

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Shakira ha celebrato la sentenza dell'Audiencia Nacional spagnola che le ha dato ragione nel contenzioso fiscale relativo al 2011 con l'Agenzia Tributaria spagnola, che ha criticato duramente. "In realtà non c'è mai stata frode, e la stessa amministrazione non è mai riuscita a dimostrere il contrario, semplicemente perché non era vero", afferma la cantante in una nota diffusa dal suo team legale. L'artista denuncia inoltre di essere stata trattata "come colpevole" per quasi un decennio, accusando il fisco di aver "filtrato, distorto e amplificato ogni fase del procedimento", utilizzando il suo caso "per inviare un messaggio minaccioso agli altri contribuenti". La decisione del tribunale dell'Audiencia Nacional, che stabilisce che nel 2011 la cantante non aveva residenza fiscale in Spagna e ordina la restituizione di 60 milioni di euro di sanzioni, tuttavia non modifica la precedente condanna penale per evasione fiscale della popstar latina, relativa agli anni 2012-2014. In quel procedimento, chiuso con patteggiamento, Shakira ha accettato una pena di tre anni di carcere - uno per anno fiscale, non scontata - e una multa di 7,3 milioni di euro, riconoscendo la propria residenza fiscale in quel periodo e l'omesso pagamento delle imposte dovute. "Dopo più di otto anni di esposizione pubblica e campagne per distruggere la mia repurazione e notti intere insonni che hanno finito col danneggiare la mia salute, la giustizia ha finalmente messo le cose al loro posto", afferma Shakira dopo l'ultimo verdetto. "Il mio principale desiderio è che questa sentenza stabilisca un procedente per il Fisco e serva alle migliaia di cittadini anonimi che ogni giorno subiscono gli abusi e sono schiacciati da un sistema che presume la loro colpevolezza", conclude. (ANSA).