Skopje, 'visita di Costa non cambia nostra posizione su adesione Ue'

(ANSA) - ROMA, 03 GIU - La visita del presidente del Consiglio europeo, António Costa -ieri a Skopje nell'ambito del suo tour nei Balcani occidentali incentrato sul processo di allargamento e integrazione della regione -, non cambia la posizione del governo della Macedonia del Nord sul processo di adesione all'Unione europea: lo ha dichiarato il primo ministro, Hristijan Mickoski, ribadendo la richiesta di garanzie da parte di Bruxelles prima di eventuali passi ulteriori sul dossier negoziale. L'Ue chiede infatti che la Macedonia del Nord - il cui cammino di adesione è al momento installo - approvi alcuni emendamenti costituzionali, inserendo un riconoscimento della minoranza bulgara in Costituzione, nell'ambito di un compromesso con Sofia. Il governo di Mickoski ha chiesto a più riprese che le modifiche richieste fossero accompagnate da garanzie da parte di Bruxelles che sarebbero state le ultime concessioni per accedere ai negoziati di adesione. "Non è giusto né serio aspettarsi che l'arrivo di un alto rappresentante europeo faccia cambiare improvvisamente la nostra posizione", ha affermato Mickoski. Il premier ha sottolineato che il governo non intende sostenere iniziative che comportino nuove concessioni senza avere la certezza di un esito definito nel percorso europeo del Paese. Mickoski ha inoltre sostenuto che, se i partner europei sono concordi nel ritenere che non vi saranno ulteriori condizioni per la Macedonia del Nord, tale impegno dovrebbe essere formalizzato attraverso nuove conclusioni del Consiglio europeo. (ANSA).