Tajani: 'A Pechino siglato un piano d'azione per il Made in Italy'

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "È stato siglato un piano d'azione; abbiamo aspettative forti in settori come oreficeria, agroalimentare, cosmetica, gli appalti pubblici". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista al Sole 24 ore, sottolineando che la "missione è stata molto positiva, sia dal punto di vista politico che economico: abbiamo notato buone aperture per le nostre imprese". Sul conflitto in Medio Oriente, per esempio, Tajani ha detto che "il ministro degli Esteri Wang Yi condivide con noi la richiesta di garantire il transito libero dei mercantili attraverso Hormuz: nessuno può pretendere di bloccare il commercio internazionale, nessuno può far pagare un pedaggio. Quella guerra va fermata con la diplomazia e le ultime notizie che arrivano ci lasciano sperare bene". Tra i temi di discussione, fa notare, c'è stato anche l'e-commerce: "La dimensione del commercio sulle piattaforme elettroniche in Cina è importante: il 27% del commercio cinese, pari a 2.400 miliardi di dollari all'anno, si svolge sui siti di e-commerce. Per vendere capi di alta moda, oppure scarpe di lusso o anche solo parmigiano in Cina bisogna stare sull'e-commerce. Con l'Ice aiutiamo i gruppi italiani ad avvicinare le catene di logistica che possano soddisfare le richieste degli utenti cinesi su Alibaba o sugli altri siti" ha sottolineato Tajani. Parlando del Golder Power, il titolare della Farnesina ha detto di aver spiegato al ministro del Commercio cinese che "è stato approvato dal governo per garantire la presenza di Pirelli sul mercato americano. Ma nel modo in cui è stata approvata non danneggerà finanziariamente i soci cinesi. Il Golden power - ha concluso - non vuole essere un ostacolo agli investitori stranieri, tanto meno ai cinesi. Nel 2025 solo 40 operazioni su 1.000 notificate al Governo sono state sottoposte a controllo, e il veto è stato esercitato solo 2 volte". (ANSA).