Tajani: "La crisi nel Golfo si aggrava, consolidare la logica della de-escalation"
(ANSA) - ROMA, 09 GIU - "Nel fine settimana appena trascorso le crisi nel Golfo e in Libano hanno attraversato un difficile tornante dopo che l'Iran ha di nuovo lanciato una serie di missili verso Israele, provocando la risposta israeliana. Auspichiamo che la logica della de-escalation si consolidi. Monitoriamo la situazione minuto per minuto, sia dal punto di vista degli scenari di crisi, sia per la sicurezza dei nostri connazionali. Per questo ieri ho subito riunito all'Unità di Crisi del Ministero i nostri ambasciatori nella regione per un aggiornamento operativo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato con il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Per quanto riguarda la situazione nel Golfo, prima di affrontare quella del Libano, i ribelli Houthi in Yemen hanno attaccato Israele con un missile e minacciato di chiudere il Bab el-Mandeb, lo Stretto che unisce il Mar Rosso e l'Oceano Indiano, nell'area dove opera la missione navale europea Aspides, della quale proprio noi italiani abbiamo il comando. Si tratta, con tutta evidenza, del nuovo aggravarsi di una crisi di portata globale, che rischia di avere un costo politico, umanitario ed economico troppo elevato, e che incide direttamente anche sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo" ha aggiunto. (ANSA).