Takaichi presidente Ldp, Giappone verso prima premier donna

(ANSA) - ROMA, 04 OTT - Sarà la 64enne Sanae Takaichi, ex ministro della Sicurezza economica la nuova presidente dei liberal-democratici (Ldp), il partito di governo in Giappone, che si appresta con ogni probabilità a diventare la prima premier donna nel Paese. La politica originaria di Nara, appartenente all'ala più conservatrice del partito e considerata la delfina dell'ex premier assassinato Shinzo Abe, ha prevalso aggiudicandosi 185 voti contro i 156 del rivale al termine del ballottaggio necessario dopo il primo voto. Il nuovo mandato alla guida dell'Ldp durerà fino al 2027, e con la vittoria, Takaichi si prepara a succedere ufficialmente al premier uscente Shigeru Ishiba nel corso del mese. La coalizione di governo, infatti, seppur minoritaria, resta la prima forza parlamentare grazie all'alleanza con il partito centrista Komeito, in presenza di una opposizione frammentata. "Trasformeremo questa percezione di ansia che pervade la nostra società, in un sentimento di speranza", ha detto Takaichi nel discorso di accettazione. Ex conduttrice televisiva, Takaichi ha fatto il suo ingresso nella politica giapponese nel 1993, conquistando un seggio alla Camera bassa come indipendente, in rappresentazione della sua prefettura natale, Nara, nel Giappone centrale. Dopo essere entrata a far parte del partito conservatore nel 1996, ha ricoperto la carica di ministro di Stato per gli Affari di Okinawa e dei Territori Settentrionali nell'esecutivo di Abe, successivamente è diventata la prima donna a presiedere il Consiglio di ricerca politica dell'Ldp. Takaichi è poi diventata ministro degli Affari interni e delle comunicazioni, ricoprendo questo ruolo per un periodo record di 1.438 giorni. Nel 2022 la nuova nomina a ministro della Sicurezza economica. La nuova leader del partito conservatore - che spesso cita la statista inglese Margaret Thatcher come modello, sostiene le politiche economiche definite 'Abenomics', in approvazione di un maggiore stimolo monetario attraverso la Banca del Giappone, il rafforzamento della spesa pubblica e l'intensificazione dei riforme strutturali per aumentare la competitività e la crescita a lungo termine. Affiliata alla Nippon Kaigi, la maggiore organizzazione non governativa e gruppo di pressione di estrema destra ultraconservatrice e ultranazionalista del Giappone, è una ferma oppositrice al matrimonio tra persone dello stesso sesso e al doppio cognome. Si è inoltre detta favorevole alla revisione dell'articolo 9 della Costituzione giapponese che vieta al Giappone di entrare in un conflitto armato, ed è considerata un "Falco" nei riguardi della Cina. (ANSA).